
L’avvocato Marco Romagnoli
di Alessandro Luzi
Aggrediscono un 60enne con una chiave inglese, poi distruggono il finestrino della sua auto. Queste in sintesi le accuse per i cugini Besnik Zogaj, 37 anni, imprenditore edile, e Muhamet Zogaj, 24 anni, muratore, entrambi kosovari. Oggi tutti e due hanno patteggiato due anni nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta al tribunale di Macerata. La pena è sospesa. «Hanno risarcito la persona aggredita» ha detto l’avvocato degli imputati, Marco Romagnoli.
Entrambi erano finiti sotto accusa per lesioni personali e danneggiamento per un’aggressione avvenuta il 26 aprile a Tolentino.
Intorno alle 10,30, all’altezza della rotatoria nei pressi dell’istituto Lucatelli in viale Giovanni Benadduci, i due si sarebbero scagliati contro un 60enne colpendolo con calci, pugni e una chiave inglese di 41 centimetri.
Un’aggressione che sarebbe scaturita per motivi di gelosia. Cosa che, secondo l’accusa sostenuta dal pm Rosanna Buccini, avrebbe provocato la frattura di tibia e perone della gamba sinistra, una frattura nasale e un trauma cranico. A seguito dell’aggressione il 60enne ha ricevuto 30 giorni di prognosi.
I due cugini, prosegue l’accusa, sempre con la chiave inglese avrebbero infranto il finestrino lato conducente dell’Audi A4 dell’uomo.
Così è scattato l’allarme ai carabinieri della Compagnia di Tolentino che hanno rintracciato e arrestato sia il 37enne che il 24enne.
Per quell’episodio i due erano finiti ai domiciliari e poi tornati liberi.
Oggi il gup Francesca Preziosi ha accolto la richiesta di pm e difesa e disposto la sospensione della pena.
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