Ore d’attesa, caos e proteste
per avere il medico di base.
Alla Cittadella arrivano i carabinieri

TOLENTINO - Due medici avevano dato la disponibilità ad aumentare il numero di pazienti (duecento posti in tutto) e questo ha scatenato la corsa per accaparrarseli. Persone in coda dalle 4 del mattino, tra loro Claudia Parigiani: «Ieri sera ho saputo che c’era qualche possibilità, ero lì dalle 5. Dopo le 8 ci hanno detto che l’operatore che doveva sbloccare il massimale dei medici oggi era in malattia e me ne sono andata». Ma tanti sono rimasti e ci sono state tensioni. Il sindaco Mauro Sclavi: «Vorrei rassicurare i cittadini che nessuno viene abbandonato dalla sanità»

- caricamento letture
tolentino Cittadella Sanitaria (3)

La Cittadella sanitaria

di Francesca Marsili

Due medici di base accettano di alzare il massimale. Così, un centinaio di cittadini si mettono in fila dalle 4 del mattino per accaparrarsene uno. Dopo ore di attesa al freddo, all’apertura dello sportello, la scoperta che la richiesta non poteva essere inoltrata perché l’operatore Ast che doveva sbloccare il massimale era assente per malattia. Come non bastasse ci si è messo pure un problema informatico. E alla cittadella sanitaria è scoppiato il caos, è montata la protesta e sono arrivati carabinieri e sindaco. E’ successo nelle prime ore di oggi a Tolentino. Alla base la notizia, che s’era diffusa ieri, che due medici di medicina generale hanno accettato la richiesta dell’Ast di alzare il loro massimale di cento assistiti ognuno.

Uno spiraglio per gli oltre 800 pazienti che sono senza medico dopo il pensionamento di Daniele Domizi, lo scorso 31 marzo. Ai quali a metà maggio se ne aggiungeranno altri mille circa, per l’uscita di Marco Pezzanesi. Così è scattata la corsa per assicurasi un camice bianco. Prima dell’alba e con temperature invernali, erano un centinaio le persone in fila fuori dal distretto sanitario, nella speranza di essere tra i primi all’apertura dello sportello alle 8.

Tra loro Claudia Parigiani, alla ricerca di un medico per sua mamma, 98enne che vive alla casa di riposo e ex assistita di Domizi. Si sfoga: «Ero andata al distretto anche ieri, ma allo sportello mi hanno detto che non c’erano medici disponibili. Avrei potuto prenderne uno tra quelli fuori comune e ho rinunciato. Poi ieri sera ho saputo che c’era qualche possibilità perché un medico di Tolentino aveva alzato il massimale. Ero lì dalle 5 – racconta -. Al mio arrivo c’era già una signora che appuntava su un pezzo di carta i nomi delle persone in ordine di arrivo. Dopo le 8 ci hanno detto che l’operatore che doveva sbloccare il massimale dei medici di base oggi era in malattia e me ne sono andata. Sono tornata a mezzogiorno e c’era ancora fila».

Parigiani si domanda se è possibile continuare in questo modo: «Se mia madre non ha il medico, ha assistenza? Che dobbiamo fare per avere un diritto che deve essere garantito?». I posti erano limitati, solo duecento. C’è chi non l’ha presa bene e ha chiamato i carabinieri, intervenuti per riportare la calma.

Andrea Mosca, coordinatore dei medici di base di Tolentino, conferma: «Due i medici che hanno dato la propria disponibilità ad aumentare il numero degli assistiti di un centinaio – spiega -. Questo prevede però una procedura di sblocco del massimale da parte dell’Ast. Mi hanno detto che l’operatore stamattina era assente per malattia e la direttrice del distretto Giovanna Faccenda ha cercato di risolvere il problema da remoto. Purtroppo la rete non funzionava. Anche io per tutta la mattina non sono riuscito a inviare certificati. Lo sblocco è avvenuto da remoto solo in tarda mattinata, con una operatrice che da Civitanova è dovuta arrivare a Porto Recanati».

Sclavi M

Mauro Sclavi

Al distretto, verso le 10, è arrivato anche il sindaco Sclavi: «Sono stato chiamato dal comandante Gaetano Barracane. C’erano una settantina di persone, deluse. Mi hanno detto che c’era chi era in fila dalle 4. Nonostante non dipenda da me – spiega – stamattina ho sentito la necessità di scusarmi per il disagio. Ho visto preoccupazione e vorrei rassicurare i cittadini che nessuno viene abbandonato dalla sanità». Il primo cittadino rinnova l’intenzione di voler incontrare i cittadini per spiegare cosa sta facendo la Regione, cosa sta facendo l’Ast e lo stesso Sclavi per cercare di risolvere l’emorragia di medici di base. Diverse le ipotesi sul tavolo dell’Ast per tamponare l’emergenza che vede, al 15 maggio prossimo, oltre duemila cittadini di Tolentino senza un medico di base a causa di un pensionamento e una rinuncia per seguire un’altra specializzazione. «Mi appello alla politica regionale e nazionale – conclude Sclavi – che si attivi affinché i medici di base in pensione possano rientrare al lavoro con lo stesso trattamento di quelli assunti dall’Ast, ovvero anche in quiescenza, modalità che ora non è prevista».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X