
“Made in Marche – Tra visione ed evoluzione” è il titolo del convegno promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, in programma martedì prossimo alle 17,15 al Cosmopolitan Hotel di Civitanova.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Federazione nazionale moda di Confartigianato, si propone come un momento di confronto strategico tra istituzioni, imprese, mondo accademico e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di delineare prospettive concrete di sviluppo per una filiera che rappresenta non solo un pilastro economico delle Marche, ma anche un laboratorio dinamico di creatività, innovazione e saper fare artigiano. In un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti nei mercati globali e nelle modalità produttive, il convegno intende offrire uno spazio di riflessione sui nuovi modelli organizzativi e sulle opportunità legate alla transizione digitale e sostenibile. Attraverso il contributo di relatori di alto profilo, verranno analizzati i processi evolutivi della manifattura, le strategie di rilancio dei territori e le più recenti misure a sostegno della competitività delle imprese del made in Italy.
L’incontro si aprirà con l’introduzione di Guido Castelli, commissario per la ricostruzione, e vedrà la partecipazione di Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale allo sviluppo economico, innovazione e internazionalizzazione, Giacomo Bugaro. Nel corso dell’evento interverranno, inoltre, Moreno Vignolini, presidente nazionale Confartigianato Moda, che offrirà una visione sulle prospettive del comparto a livello nazionale; Romano Benini, docente di sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza di Roma; Roberto Giujusa, ceo di Alessia Manifatture.
Ingresso libero con iscrizione su www.confartigianatoimprese.org.
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La calzatura si interroga? Chiedete ai nostri politici che non ne azzeccano una. P.S. sta arrivando il tempo delle SCELTE e purtroppo non saranno tutte rose e fiori.
Domandarsi calzatura,
ché finito Made in Marche,
lo farà con suola pura,
o mischiando pur le losche,
situazion che han portato,
ad il Made in Marche in crisi,
con l’avallo consumato,
chi credeva a dei sorrisi,
che non si rendevan conto,
che produrre a poco prezzo,
fuor dal circo del pur Tronto,
troppo ormai qualcuno avvezzo,
un po’ tardi a rimediare,
come a chieder a calzatura,
come ci possiamo alzare,
e non crear nuova sventura… m.g.
…mah, speriamo bene… gv