
L’esecuzione delle misure cautelari da parte dei carabinieri
di Alessandro Luzi
Maxi inchiesta sullo spaccio di droga nel Maceratese, tutti condannati i 6 imputati. Così oggi ha deciso il gup del tribunale di Macerata durante il giudizio abbreviato. A finire sotto accusa Damiano Faitanini, 25 anni, di Roma, Natascia Costantini, 51 anni, di Roma, Said Qochih, 23 anni, di Jesi, residente a Cingoli, Arash Lotfi Fard, 20 anni, di Jesi, residente a Cingoli, Massimo Fronteddu, 53 anni, di Roma e Mattia Grandi, 25 anni, anche lui di Roma. I 6 imputati compaiono a vario titolo nell’inchiesta chiamata Los Pollos che il 28 maggio scorso ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari.
Il gup Giovanni Manzoni ha condannato Faitanini a 8 anni e due mesi, Costantini a 7 anni e un mese, Fronteddu a 5 anni e 5 mesi e Grandi a 4 anni e 5 mesi. Sia Lofti Fard che Said Qochih sono stati condananti a 4 anni e 8 mesi. «Per tutti sono state riconosciute le attenuanti generiche» ha detto l’avvocato Alessandro Calogiuri che assiste il 23enne (insieme al fratello Ibrahim Qochih, per cui la procura di Macerata aveva trasferito gli atti al tribunale di Ancona per competenza territoriale).
Nella scorsa udienza il pm Enrico Riccioni aveva chiesto la condanna a 4 anni, 3 mesi e 45mila euro di multa per Said Qochih, 6 anni e 55mila euro di multa per Grandi, 4 anni e 40mila euro di multa per Fronteddu, e 3 anni, 8 mesi e 35mila euro di multa per Costantini, Faitanini e Lofti Fard. Oggi la sentenza.

Alla scorsa udienza avevano patteggiato in nove: Anwar Turki, 27 anni, residente ad Appignano (2 anni e 8 mesi, 11mila di multa pena sostituita con i lavori di pubblica utilità), Vasyl Bohdaniuk, 25 anni, ucraino, residente a Cingoli (3 anni e 8 mesi), Sara Fabrizi, 22 anni, jesina, residente a Cingoli (2 anni e 6mila euro di multa, pena sospesa), Francesco Gara, 21 anni, di Jesi (3 anni e 8 mesi), Daniele Talamonti, 21 anni, residente a Monte San Giusto (8 mesi in continuazione con un altro patteggiamento di 2 anni per la stessa vicenda), Andrea Veinca, 21, residente a Santa Maria Nuova (2 anni, 8 mesi e 10mila euro di multa), Nicola Maria Franzese, 21 anni, jesino (2 anni e 4 mesi), Thomas Pioli, 38 anni, di Chiaravalle, domiciliato a Cingoli (2 anni e 7 mesi, pena sostituita con i lavori di pubblica utilità), Festime Ceku, nata a Jesi, residente a Cingoli, 23 anni (1 anno e 4mila euro di multa, pena sospesa).
Il 29enne, Abderrazzaq Ammar, marocchino, residente a Treia, è stato rinviato a giudizio.

Il pm Enrico Barbieri
Per tre imputati, Yusif Morsaline, 24 anni di Jesi, residente a Cingoli, Ibrahim Qochih, 26, marocchino, residente a Cingoli, Abdul Hak Tahiru, 26 anni ghanese, residente a Filottrano, la procura ha trasferito gli atti al tribunale di Ancona per competenza territoriale.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni (l’indagine dei carabinieri del Roni del Reparto operativo di Macerata era stata coordinata dal pm Enrico Barbieri, ora alla procura di Pescara), tra i ruoli di spicco c’è quello del 24enne Yusif Morsaline che sarebbe coinvolto in numerosi episodi sia di spaccio che di detenzione di hashish e cocaina.
A dargli una mano il 26enne Ibrahim Qochih e anche Abdul Tak Tahiru che, prosegue l’accusa, avrebbe custodito la droga acquistata da Morsaline e per conto di questo si sarebbe occupato delle consegne.
A fornire lo stupefacente a Morsaline tra gennaio e novembre 2024, dice l’accusa, sarebbe stato Damiano Faitanini. La droga (hashish e cocaina) sarebbe stata consegnata dalla suocera, Natascia Costantini. Il 29enne Ammar sarebbe stato una delle persone che hanno ricevuto forniture di droga destinate a Morsaline.
Per quanto riguarda Said Qochih, fratello di Ibrahim Qochich, per l’accusa avrebbe gestito una sua attività di spaccio. Said Qochich sarebbe stato aiutato nello spaccio da Arash Lofti Fard. Pure Said Qochich, continua l’accusa, da luglio a novembre 2024 avrebbe ricevuto droga da un fornitore romano: Mattia Grandi. Droga che per l’accusa sarebbe stata consegnata dallo zio Massimo Fronteddu.
A Francesco Gara vengono contestati tre capi di imputazione. In un caso è accusato di aver acquistato o ricevuto da Lofti Fard 2 chili di hashish (questo il 24 ottobre 2024), in un altro gli viene contestato di aver ricevuto o detenuto 5,5 chili di hashish che poi avrebbe venduto a Jesi.

Infine Daniele Talamonti, conclude l’accusa, avrebbe gestito una sua attività di spaccio che sarebbe stata dipendente da Said Qochih e da Lofti Fard che sarebbero stati fornitori.
Secondo l’accusa Anwar Turki, Thomas Pioli e la compagna Festime Ceku, e Andrea Veinca sarebbero stati driver ossia persone che dietro compenso si occupavano della consegna della droga. Driver sono ritenuti anche Franzese e Bohadiuk e Sara Fabrizi.
Ad assistere gli imputati gli avvocati Giannino Voltattorni, Alessandro Calogiuri, Donatello Prete, Sara Scalpelli, Massimiliano Cofanelli, Luca Sartini, Luca Froldi, Paolo Giustozzi, Marco Poloni, Alessandro Bosoni, Mirela Mulaj, Paolo Cognigni, Giovanni Neri, Cesare Placanica, Salvatore Galati, Angelo Staniscia, Federica Sorrentino, Marco Rados, Sandro D’Aloisi.
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