
Il consiglio direttivo de “Gli amici del liceo Galilei”
L’archivio del Liceo Scientifico Galilei di Macerata svela i segreti del secolo scorso, appuntamento sabato mattina alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata dalle 9,30 alle 12,30. L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Amici del Liceo Galilei” in collaborazione con il “Centro studi storici maceratesi”.
Ogni istituto scolastico possiede il suo archivio, e naturalmente le scuole di più antica fondazione conservano documenti molto interessanti non solo dal punto di vista scolastico-educativo, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista prettamente storico. Il liceo Scientifico “Galilei” di Macerata nasce nel 1923 ed è stato il primo liceo scientifico delle Marche. Al convegno, che ha il patrocino del Comune, di Unimc e della Società italiana per lo studio del patrimonio storico-educativo, sono attesi Alberto Meriggi, presidente Centro studi storici maceratesi, Roberta Ciampechini, dirigente scolastico liceo Galilei, Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura.
“Gli archivi scolastici come bene culturale: l’impegno della SIPSE per la tutela e la valorizzazione della memoria educativa” – Anna Ascenzi, professore ordinario di Storia dell’educazione presso Unimc, Presidente “Società Italiana per lo Studio del Patrimonio Storico-Educativo». L’intervento intende illustrare le linee programmatiche della Sipse volte a promuovere lo studio e la salvaguardia del patrimonio storico-educativo, con un focus specifico sulla centralità degli archivi scolastici. Attraverso la definizione di buone pratiche e kit di ricerca, la SIPSE si propone infatti, tra l’altro, di sostenere le scuole nel processo di valorizzazione della propria memoria storica intesa come patrimonio culturale capace di restituire l’identità delle istituzioni del territorio, come nel caso del Liceo “G. Galilei” di Macerata.
“La mia scoperta dell’archivio del Liceo scientifico Ssatale di Macerata” – Angelo Angeletti, docente a contratto di Fondamenti di Astrofisica presso Unicam, già docente di Matematica e Fisica al Liceo Galilei. Grazie alla sua trascorsa attività non solo di docente, ma anche di vice-preside, Angeletti è profondo conoscitore dell’archivio del Liceo Galilei ed ha rappresentato una valida guida per coloro che cercavano informazioni per ricostruire la storia centenaria del liceo.
“Gli annuari del Liceo Galilei degli anni ‘50 e ’60: la Scuola produce cultura” – Stefania Monteverde, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Galilei. Sfogliare gli Annuari di quegli anni, rinvenuti in archivio, permette di trovare non solo ricordi per chi in quegli anni c’era, ma anche scoprire le tracce di un’epoca e di quella cultura novecentesca in un tempo di grandi e progressivi cambiamenti che il microcosmo della scuola, come sempre, raccoglie e fa propri.
“Un’esperienza didattica all’interno dell’archivio della scuola” – Francesco Giacchetta, dirigente scolastico, già docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Galilei. In occasione della partecipazione di una sua classe quarta al concorso scolastico regionale Pietre della memoria, a Giacchetta venne l’idea di trasformare il vecchio archivio della scuola in un laboratorio di storia dove si poteva fare esperienza di ricerca storica.
“Dal fascismo alla democrazia: documenti degli anni ’30, ‘40 e ’50 conservati nell’archivio del Liceo Galilei” – Stefano Perugini, ingegnere, presidente degli “Amici del Liceo Galilei”. Indagando soprattutto il lungo percorso della presidenza Cioppettini (1936-1954), dall’archivio si affacciano documenti che testimoniano la presenza incombente del Regime nel mondo scolastico, la difficoltà di fare scuola nel periodo della guerra e dei bombardamenti, la non facile pacificazione nel passaggio alla democrazia.
“Dalla fondazione agli anni ‘30: i preziosi Annuari del Liceo” – Daniela Moltedo, già docente di Lettere presso il Liceo Galilei. Attraverso i primi Annuari del Liceo, conservati in archivio, e con l’ausilio di numerosi altri documenti la prof.ssa Moltedo ricompone il mosaico dei primi dodici anni di storia del Liceo, tutt’uno con la storia stessa dell’Italia.
Prof. Angeletti numero uno
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