Il giallo del plasma,
anche l’Aoum vuole chiarezza:
esposto e commissione interna

CASO - L'azienda che integra gli ospedali Torrette e Salesi cerca di fare luce sulla divulgazione di documenti soggetti alla sfera della privacy. Ieri il blitz dei Nas, oggi il rilancio dell'assessore alla sanità Paolo Calcinaro: «Rifondiamo l'Officina del sangue partendo dal suggerimento dell'Avis»

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L’ospedale Torrette di Ancona

Dopo la Regione, si mette in moto anche l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche per fare chiarezza sul giallo delle sacche di plasma buttate. La direzione degli ospedali dorici ha reso noto di aver «presentato un esposto/querela agli organi preposti e istituito una commissione tecnica interna all’azienda, con il compito di far luce su eventuali responsabilità in merito e contribuire alla ricostruzione dei fatti».

Un esposto che si aggiunge a quello presentato dal consigliere regionale di Avs Andrea Nobili. Nel mirino dell’Aoum, però, la «diffusione a mezzo stampa, anche online, di immagini e di email relative a processazioni e comunicazioni di lavoro soggette alla sfera privacy».

Intanto ieri hanno fatto visita all’ospedale Torrette i Nas di Ancona con l’obiettivo di raccogliere documenti e verificare la regolarità delle procedure di conservazione e smaltimento, cercando di stabilire negligenze, omissioni ed eventuali reati. Stando alle prime ricognizioni, le sacche gettate via sarebbero circa 300, ognuna da circa 250 grammi di plasma.

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Paolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità

Sulla vicenda è tornato a parlare via social anche Paolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità, all’indomani dell’istituzione della commissione di verifica da parte della giunta regionale. «Un problema serio, indipendentemente dalle quantità: ha ragione chi dice che 10 o 1000 sacche poco cambia nella gravità, che ha richiesto appunto un gruppo di accertamento che puntualmente è stato nominato ieri con tecnici di altre aziende ospedaliere: dobbiamo e vogliamo accertare quanto è accaduto nell’Officina del sangue, verificando anche le quantità coinvolte comunicateci martedì dopo l’uscita della notizia – dice Calcinaro – dobbiamo e vogliamo accertare come sono state utilizzati i tecnici trasfusionali aggiuntivi inviati da altri ospedali (che ancora ringrazio) a supporto nei giorni scorsi ed appena giunta la richiesta di sostegno dall’officina (senza che ci fosse alcuna segnalazione di plasma già inutilizzabile). Dobbiamo e vogliamo capire perché la notizia di plasma inutilizzabile arriva da un sito e non dà alcuna comunicazione scritta….e di comunicazioni ne sono girate. Dobbiamo e vogliamo capire. Verificare passaggio per passaggio le azioni di chi ha responsabilità nella gestione perché è un dovere verso donatori e cittadini. E ciò che emergerà verrà condiviso: ci tengo anche a dire che a gennaio di quest’anno la capacità di assunzione di Torrette, anche per la lavorazione del sangue è stata aumentata più di ogni altra azienda ospedaliera. Poi un altro impegno che è già iniziato in queste ore: rifondare l’Officina del sangue, coinvolgendo spunti e idee delle Avis marchigiane già incontrate ieri pomeriggio. Da lì può venire tanto, ancora tanto».

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