
Villa Eugenia, «persa non solo la dimora storica, ma anche l’immenso parco». Marco Cervellini, botanico ed esponente della lista Ascoltiamo la città interviene sulla sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune rispetto alla rinuncia al diritto di prelazione sulla villa storica di Civitanova.

Marco Cervellini
Cervellini invita a sostenere la colletta per il ricorso al Consiglio di Stato rispetto alla decisione dei giudici di primo grado e sottolinea non solo la perdita dell’immobile, ma il valore negato alla città di avere un parco pubblico a disposizione.
«Invece di favorire gli interessi di pochi privati, come confermato dai due mandati dell’amministrazione Ciarapica, Villa Eugenia poteva essere l’inizio di una visione a favore della comunità. Se non si fosse rinunciato al diritto di prelazione il parco arboreo sarebbe stato accessibile a costo zero da tutta la cittadinanza, bastava transennare l’edificio.
Non considerare l’importanza del bosco in ambiente urbano significa non essere in linea con le evidenze scientifiche legate al benessere psico-fisico nelle città – sottolinea Cervellini – senza considerare che nel 2022 c’erano ben 300 milioni di euro a disposizione, grazie al bando Pnrr per “Parchi e giardini storici”. La cittadinanza deve sapere, e può ancora supportare un ricorso al Consiglio di Stato che potrà valutare il merito della questione. Faccio un appello a supportare una sottoscrizione massiva per non perdere definitivamente un patrimonio storico-culturale e ambientale che appartiene a tutti e che favorirebbe la qualità della vita di tutti e non di pochi».
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Si sta facendo un polverone su questa villa/rudere neanche fosse il Colosseo .....
Roberto Lattanzi villa /rudere che però è protetta dalla sovraintendenza con un vincolo come bene storico e culturale, cultura storica a cui lei insieme a coloro che non hanno rivendicato il diritto di prelazione non e" evidentemente sensibile x usare eufemismo......fortunatamente voce isolata nei commenti...
Roberto Lattanzi se quelli che la pensano come lei leggessero tutti i libri sulla storia di Civitanova troverebbero Villa Eugenia.....il resto l ha detto lei...PS. La invito a leggere i libri dei fratelli Guarnieri sulla storia di Civitanova e a vedere la cartina del mortier (cartografo di Napoleone), forse imparerà a non disprezzare beni storici e ad apprezzare un po' la cultura ...ma x rendere + comprensibile l errore del suo pensiero le faccio domanda semplice ....come mai la lumar (colosso calzaturiero anni 70) e poi l Azzurra (societa' del mondo del pellame) Insomma 2 imprenditori di notevoli capacità hanno comprato sto "vecchio rudere" ...magari ne hanno visto potenzialità che ne' lei ne Ciarapica ne i 13 consiglieri (su 25) hanno visto ..se vuole io sono appassionato di storia della città e sono in possesso dei testi che le ho indicato e di altri anche più antichi dell 800 magari glieli mostro....a meno che lei che magari neanche e di Civitanova parla per difendere neanche una parte politica (perché la questione villa Eugenia e del CDX, Matinelli come Mobili ) ma solo i l' ultima u amm.ne .di Ciarapica ...+ Sensibili a varianti e cemento che parchi e beni storici
Gabriele Troiani quindi la sua spiegazione è che chi la pensa come lei è intelligente mentre gli altri sono tutti poco informati e magari poco intelligenti. Perfetto non serve aggiungere altro, è tutto molto chiaro.
Roberto Lattanzi intanto rimaneva bene comunale ed era immediatamente fruibile il parco, poi c erano finanziamenti pnnr, poi ad esempio c erano 6 milioni di casi marca ....cmq si rilegga art. Marinelli con il quale sono stato consigliere x 2 legislature aveva risposto ai suoi dubbi ....poi guardi cosa ha fatto Acquaroli con villa Bonaccorsi....nella sua potenza Picena.,....poi studi un po' di storia perché la casa estiva di Eugenia de Monteyo moglie di Napoleone terzo , ha un valore storico intrinseco (basta che colleghi l eco internazionale che ha avuto il furto dei suoi gioielli)....oltre al valore botanico del suo parco al centro di Civitanova..Per completezza se invece di sprecare soldi x i cuoricini o x le luminarie che durano x un giorno avrebbero ristrutturato qq vano della villa che rimaneva fruibile x secoli collegando la ns. città alla storia di 3 secoli fa della Francia di Napoleone, ma non voglio annoiarla di più ...sono argomenti impegnativi non x tutte le sensibilita' ....pensi che dopo Marinelli, Mobili, Corvatta che hanno portato avanti quest' operazione x recuperare questo bene alla città e' arrivato Ciarapica che la pensava come lei..
Gabriele Troiani beh per fortuna ognuno ragiona con la propria testa e non esiste il pensiero unico. Perchè vede oltre ad acquistarla per far si che possa essere fruibile come bene pubblico, andrebbe ristrutturata a dovere e con tutti i crismi visto che vi è il vincolo storico, e li poi si presenterebbero i problemi delle spese non parliamo certo di qualche migliaio di .....).
Roberto Lattanzi non è un polverone è un'azione popolare per mantenere pubblico un valore storico e paesaggistico.
Sai quante belle palazzine da 4-6 appartamenti a 1 milione de euro ciascuno!!! BURP!!!!
Perso ? perché finora ne abbiamo usufruito ?.
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