Riapre la maratona di solidarietà per Macerata e il suo simbolo nel mondo: lo Sferisterio. Sono aperte, infatti, le adesioni al progetto dei Cento mecenati che da 11 anni testimoniano con le loro donazioni in regime fiscale Art Bonus, la coesione della società civile maceratese e marchigiana a favore della più longeva e celebre manifestazione culturale estiva del territorio, il Macerata Opera Festival.
Il Mof è stata infatti la prima realtà culturale italiana a capire che la società civile del proprio territorio andava coinvolta a sostegno attivo della propria identità culturale e della reputazione di terra colta, culla del Rinascimento tra tradizione e intraprendenza. In questi 11 anni di lavoro da parte del team del Mof, la comunità dei Cento mecenati è cresciuta e si è rafforzata tanto da raggiungere per il 2025 la cifra di 400mila euro, un risultato di grande importanza per una città di 41mila abitanti e una provincia di circa 300mila residenti.
Come ogni anno, il percorso per rinsaldare questa comunità che cita i Cento consorti fondatori, oggi mecenati, si svolgerà attraverso una vivace attività sociale che raggiungerà il proprio culmine durante la 62esima edizione del Festival dal 17 luglio al 9 agosto, senza dimenticare l’importante kermesse dedicata al pubblico di domani, Sferisterio Scuola, dal 5 al 10 giugno.
La sovrintendente Lucia Chiatti si unisce a tutto il Mof nell’appello per un 2026 in cui Macerata, lo Sferisterio e il Macerata Opera Festival si confermino ancora una volta pionieri di un nuovo sistema di partecipazione e sostegno alla cultura musicale italiana: «Nel 2025 il contributo dei privati del territorio ha inciso, insieme agli incassi di biglietteria ed ai ricavi da altre attività per circa il 45% del budget complessivo del Mof: un dato significativo per una comunità di oltre 500 lavoratori che, sul palco, in buca e dietro le quinte, erogano circa 20mila giornate lavorative annue, per rendere vivo lo Sferisterio grazie all’opera lirica. Sarebbe per me un grande onore poter vivere in questi anni del mio mandato una costante crescita di questo fondamentale coinvolgimento della società civile nel nostro lavoro produttivo, per un Mof sempre più coeso, partecipato, davvero figlio di una grande comunità che si è riconosciuta da sempre nello Sferisterio e che continua a sostenerlo perché ne rappresenta la sua identità».
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