Lo sport come scuola di vita:
in biblioteca “Vinciamo fuori dal campo”

MACERATA - L'incontro in programma domani pomeriggio. L’obiettivo è rimettere al centro lo sport come strumento educativo, capace di contrastare il disagio giovanile e promuovere una cultura dell’inclusione

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Sabrina De Padova

“Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”. È il titolo dell’incontro in programma domani alle 16,45, alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti.

L’iniziativa, nata da un’idea della consigliera comunale Sabrina de Padova e realizzata con il sostegno dell’associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata, si propone di andare oltre la superficie della competizione agonistica. L’obiettivo è rimettere al centro lo sport come strumento educativo, capace di contrastare il disagio giovanile e promuovere una cultura dell’inclusione.

Nell’incontro il mondo del professionismo e dell’associazionismo sportivo sarà rappresentato da Pietro Paolella (presidente Cbf Balducci Hr Macerata), Fabio Romagnoli (presidente regionale Fidal) e Matteo Seccacini (presidente Atletico Macerata). Le loro testimonianze “sul campo” si intrecceranno con le analisi accademiche e pedagogiche di Mina Sehdev, docente dell’Università di Macerata, e di Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale (Isfar).

Insieme ai relatori, il pubblico avrà l’occasione di riflettere su temi cruciali per le famiglie e per il tessuto sociale: dal ruolo della responsabilità genitoriale nell’accompagnare i figli verso una pratica sportiva sana, alla lotta contro ogni forma di discriminazione per raggiungere una reale parità di genere. Si parlerà inoltre di salute e di come il fair play possa diventare una bussola etica per orientarsi nelle difficoltà del quotidiano.



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