
Domenico Venturi con la moglie Giovanna Corsalini
di Marco Ribechi
Un cappello che recita “Made in 1926” e una torta con la scritta “La vita è un dono”. Così Domenico Venturi, residente a Macerata ma domiciliato a Civitanova, ha celebrato ieri il traguardo dei cento anni insieme ai suoi compagni di burraco dell’associazione Carima.

Insieme a sua moglie è infatti un assiduo frequentatore dei mercoledì dedicati al gioco di carte. Venturi, originario di Pennabilli ma a Macerata dal 1954, ha lavorato tutta la vita come sindacalista nella Cisl, inviato dalla segreteria organizzativa nelle Marche proprio per contribuire allo sviluppo della sede locale. Sempre a contatto con lavoratori e contadini ha saputo apprendere il dialetto maceratese su cui ha scritto anche un vocabolario che ad oggi può essere acquistato alla Bottega del Libro.

I festeggiamenti con gli amici del Burraco
Con sua moglie Giovanna Corsalini ha quasi raggiunto il traguardo delle nozze di titanio, ben 70 anni di matrimonio, che cadranno il 28 ottobre 2027. «L’ho preso per la gola» scherza Giovanna Corsalini spiegando che si sono conosciuti nel ristorante di famiglia “Lu Cantinò” ovvero Il Cantinone, che si trovava in via Andrea Costa. Alla domanda su quale sia il segreto di tanta longevità la risposta è legata all’alimentazione: «Fare sempre quello che si desidera, mangiare poco e metterci del tempo senza mai mangiare nulla fuori pasto. Il mio motto è: la digestione deve iniziare a tavola».

Domenico Venturi nella mattinata di ieri ha anche ricevuto un riconoscimento da parte del Comune: «Mi hanno detto che sono stato l’unico centenario a ritirare personalmente il riconoscimento – conclude scherzando Venturi – tutti gli altri non erano in condizione di recarsi autonomamente in Comune». Insieme alla moglie ha due figli, Roberto e Marco da cui sono arrivati alcuni nipoti e persino un pronipote.

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