
Il campo da rugby di Villa Potenza
di Mauro Giustozzi
Rigenerazione dello stadio Helvia Recina e nuovi impianti sportivi per il rugby a Villa Potenza, si è entrati nell’ultima fase che prelude alla conclusione dei cantieri che avverrà entro il mese di marzo. Termine dei lavori che non significa l’immediata entrata in funzione in quanto serviranno poi i collaudi a dare il via definitivo. Ma se per lo stadio le tempistiche saranno abbreviate dal fatto che molte parti degli interventi sono stati realizzati e la struttura è già largamente agibile per la disputa delle partite di calcio, per il nuovo polo di Villa Potenza la piena funzionalità sarà assicurata dalla stagione sportiva 2026/2027.

Il pistino di atletica all’Helvia Recina
«All’Helvia Recina siamo in una fase molto avanzata delle opere che si sono sviluppate in questi ultimi anni per stralci ed hanno consentito l’utilizzo comunque dello stadio – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Marchiori – il pistino per l’atletica leggera è stato realizzato, manca solo la copertura che arriverà in questi giorni. Sempre nell’antistadio è stata completata la postazione per il lancio del giavellotto e martello, con la piattaforma in cemento armato ed i pali di sostegno delle reti di protezione. I nuovi spogliatoi come struttura sono ultimati, ora si sta lavorando sulla parte impiantistica. È stata realizzata anche la parete di contenimento per il parcheggio dei pullman delle squadre ospitate che potranno transitare dietro la curva chiusa e raggiungere l’area degli spogliatoi. Entro marzo il cantiere dello stadio sarà terminato». Il nuovo manto del campo sportivo ora è liscio come un biliardo, ma il colpo d’occhio dall’esterno non si presenta verde rigoglioso come in passato, ma sfumato sul grigio. Cosa che ha suscitato sconcerto in moltissimi tifosi. «E’ un fatto naturale dovuto a questa particolare erba di gramigna usata – continua Marchiori – che in inverno va in una sorta di letargo: non si secca, cambia semplicemente colore, nella sua consistenza resta uguale. Per questo genere di fondo è la gramigna è la più adatta: l’unica cosa è che si può colorare di verde con un prodotto naturale studiato proprio per i campi sportivi che attenua questo effetto. Il manto dell’Helvia Recina ha avuto questo trattamento, che però ha un certo costo e andrebbe ripetuto ogni 15 giorni. Capisco che non sempre ciò è possibile, ma questo fatto, diciamo estetico, non incide affatto sulla consistenza e bontà del nuovo terreno di gioco».

La nuova club house a Villa Potenza
Per quanto riguarda invece il nuovo impianto per la palla ovale, che sarà la nuova casa del Macerata Rugby, si è in dirittura di arrivo con le opere strutturali e quelle dei campi di gioco: è stato realizzato un nuovo campo in erba naturale accanto al centro fiere, che viene affiancato da un secondo campo più piccolo e da tre immobili destinati a spogliatoio, una club house di oltre 400 metri quadri e un locale tecnico per gli impianti. Tutta l’area è già stata delimitata e recintata e si potrà accedere dal parcheggio del centro fiere transitando per una strada esistente. «La parte dei fabbricati è terminata – continua Marchiori – con pavimentazione ed impianti che pure sono stati installati. Entrambi i campi sono stati recintati e sul principale è stata montata l’illuminazione: siamo nella fase di sistemazione del terreno gioco, con la semina del prato, a marzo sarà finita anche questa fase per cui si può dire che siamo in dirittura di arrivo. Ci sarà poi la fase dedicata ai collaudi ma direi che per la prossima stagione l’impianto sarà completamente agibili ed utilizzabile dalla società Macerata Rugby. Per l’omologazione confidiamo di accorciare le tempistiche anche per il fatto che la stessa Federazione rugby ci ha sempre sostenuto, consigliato e seguito in questa iniziativa. Sarà un impianto non solo nuovo ma all’avanguardia tagliato sulle esigenze del club ed in particolare del settore giovanile che potrà beneficiare di questo impianto».

Estremamente soddisfatto Rolando Mozzoni, presidente del Macerata Rugby. «La realizzazione di questo nuovo campo da rugby coincide esattamente con il ventennale della fondazione della nostra società – le parole del presidente del club – chiudendo un cerchio iniziato vent’anni fa con un manipolo di appassionati e aprendone uno nuovo, pieno di speranza per i nostri giovani. Avere finalmente una struttura all’altezza delle ambizioni del Macerata Rugby è il regalo più bello che potessimo desiderare per questo anniversario. Questo tappeto verde non è solo un terreno di gioco; è uno spazio di aggregazione, un laboratorio di valori e la casa dove cresceranno le future generazioni di rugbisti maceratesi. A nome di tutta la società, sento il dovere e il piacere di rivolgere un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale. Grazie per aver creduto in questo progetto, per aver ascoltato le nostre necessità e per il grande lavoro svolto per consegnare alla città un’opera moderna e funzionale. È la dimostrazione che, quando le istituzioni e lo sport collaborano con visione e concretezza, i risultati arrivano a beneficio di tutta la collettività».
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