
Giordano Ripa (Gruppo misto)
«Futuro per Macerata è l’unica lista realmente civica senza infiltrazioni partitiche, il sindaco Parcaroli sfiduciato dal suo partito. Ospedale, Rampa zara, convitto, promesse disattese e bruciati milioni di euro di fondi del Pnrr in opere inutili» così il candidato sindaco Giordano Ripa. Secondo l’attuale consigliere comunale «Su ogni tavolo, a destra come a sinistra così come tra le nuove formazioni che stanno affiorando e che millantano un civismo di facciata, a poco più di 3 mesi dalle elezioni non ci sono linee politiche chiare e definite in nessuno schieramento e talvolta con un tasso di litigiosità altissimo come nel caso del Pd, al punto di reiterare “interrogatori” ai potenziali candidati che rimandano all’epoca di periodi storici che pensavamo fossero stati definitivamente sorpassati viaggiando ancora senza una rotta condivisa e credibile.
Un biglietto da visita che lascia ben poche speranze di svolta ai maceratesi che si augurano un’inversione di rotta sia rispetto alle precedenti amministrazioni di centro sinistra che tanti danni hanno arrecato alla città sia rispetto all’attuale maggioranza che ha caratterizzato cinque anni di amministrazione Parcaroli che si è limitato a fare il sindaco di rappresentanza partecipando a tutti gli eventi indossando la fascia per leggere, con molta tortuosità, elaborati scritti da altri, senza mai dare una sua impronta politica». Ripa parla anche di «promesse disattese senza vergogna come il nuovo ospedale, il parcheggio di Rampa Zara, il restauro del Convitto, il rilancio di Valleverde». E ancora di «dimenticanza totale delle associazioni di ogni genere (operanti nel sociale, culturali e sportive), dimenticanza del decoro urbano della città e delle frazioni, mancata realizzazione del centro commerciale naturale, mancata riqualificazione di piazza Pizzarello perdipiù spendendo una quantità enorme di soldi provenienti dal Pnrr ma senza una visione globale della città ed in alcuni casi bruciando diversi milioni di euro per opere inutili come in via dei Velini oppure oscene come la riqualificazione dei giardini Diaz».
Ripa parla poi della recente questione del mattatoio e della richiesta di accesso agli atti fatta dal capogruppo della Lega Aldo Alessandrini. Secondo Ripa il sindaco Parcaroli «candidato in pectore in quanto già benedetto dal presidente della Regione e dal segretario nazionale della Lega si trova già a fare in conti con il mal di pancia, più o meno palpabile di alcuni esponenti della sua coalizione e, cosa ancora più grave, nella sostanza viene sfiduciato dal suo partito che chiede l’accesso agli atti sulla vicenda del mattatoio evidentemente insoddisfatta delle dichiarazioni di Parcaroli in consiglio comunale». Ieri Alessandrini aveva comunque spiegato che la richiesta di accesso agli atti non è un atto ostile verso l’attuale amministrazione.
Tornando alla questione elezioni: «Gli schieramenti di ogni forma e colore, compresi gli pseudo civici che sono accomunati dall’essere costituiti da un mosaico di ex componenti di vari partiti, contribuiranno a costituire una pletora di aspiranti vincitori del gratta e vinci “assessore per sempre” pronti al richiamo delle potenti sirene del potere anziché al “grido di dolore” che proviene dai maceratesi di cui hanno tradito la fiducia. Come candidato sindaco e supportato dai componenti della lista Futuro per Macerata sono orgoglioso di non aver ceduto alle lusinghe di tutti quelli, appartenenti a vari schieramenti, che mi hanno avvicinato cercando di farmi recedere dalla mia candidatura. Non ci interessano né le facili scorciatoie politiche né le faide politiche pronte a sfociare in inciuci che si profilano all’orizzonte anche per questa tornata elettorale e siamo certi che non interessano nemmeno ai maceratesi, stanchi di questo teatrino del nulla e delle nullità».
Molte civiche nascono dalle idee di politici presenti nei partiti nazionali, che sanno di fare pena e schifo se ci mettono la faccia. Al di là delle vicende specifiche questo fenomeno andrebbe indagato e represso.
Come sindaco!!!
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Ma allora sei un mago!!!
Questo candidato sa dare un grosso contributo all’epica maceratese, lo trovo vincente come un travolgente Achille.
Qui non c’è più Destra e Sinistra, o Centro. Chiamiamoli “parassiti di “qua”, di “là”, di “qui”, di “su” e di “giù”. Il Generale Vannacci si richiama alla Destra? Grave errore, perché si colloca tra i parassiti di Destra, pure tra quelli che non vorrebbero mandare armi – e poi le votano, al piccolo “mussolini” Zelensky, che come quello “Vero”, che mandò a morire gli Italiani con Hitler, il Piccoletto ha mandato gli Ucraini a morire contro la Russia per una banda di magnaccia dell’Europa, il pianeta che non c’è, insieme a quelli d’oltre oceano ad ovest. Quindi i seguaci del Generale Vannacci si chiamino solo “vannacciani” e stiano dove è il popolo che vogliono rappresentare (spero la povera gente, gli operai, i dipendenti delle piccole imprese, gli anziani, la piccola impresa, gli artigiani, i piccoli contadini… ormai abbandonati da tutti i parassiti). Insomma la maggioranza della gente, che ormai diserta le urbe per non dare da mangiare ai parassiti di Sinistra, di Destra e di Centro.
O il Generale capisce ciò, oppure non ha capito nulla del mondo alla rovescia.
Giorgio Rapanelli, d’altra parte per noi italiani (“vannacciani” compresi) quel Piccoletto è nu piezz’e core, come il mitico Pierpaolo di cui cantarono gli Squallor:
https://www.youtube.com/watch?v=mnCCc8sr5oc
Consiglio non richiesto: sarebbe il caso di cambiare quindi il sindaco dovrebbe fare un passo di lato comunque prevedo novità alle prossime elezioni comunali della serie chi vivrà vedrà.
Le critiche al passato possono portare voti, ma non ho letto proposte . Inoltre l’attacco alle altre civiche svolto da chi è stato già eletto e transitato con partiti di centrodestra mi sembra un azzardo.
Bruciarli i milioni sarà un disguido, diverso è se nelle vesti di pubblico ufficiale li rubi allo Stato. Per quanto ne abbia potuto capire io, il sindaco di Macerata forse non avrà saputo usarli, anzi togliamo il forse per evitare che ci sia uno scontro tra punti di vista ma non ho mai percepito che nel suo mandato amministrativo si sia appropriato di un solo euro che non gli competesse. Stando così le cose non vedo perché non dovrebbe essere rieletto nonostante è difficile trovargli una sola motivazione per il bis, esclusa la summenzionata. Certo se nonostante tutto avesse preso esempio dalla vicina Civitanova dove tutto appare spesso ambiguo e senza risposte non perché manchino le domande che restano comunque lettera morta e avesse decorato la citta con tante luminarie rappresentanti enormi cuori rossi avrebbe un po’ spezzato la cupa atmosfera che si è creata.