Avevano rubato del materiale da un cantiere per la ricostruzione post sisma a Frontignano. Ma la loro fuga non è durata molto: due operai, infatti, sono stati denunciati ieri dopo essere stati fermati ad un posto di blocco dai carabinieri delle stazioni di Ussita e Visso. A seguito della perquisizione, infatti, ai due sono stati trovati in auto un compressore, circa 100 metri di cavi elettrici e attrezzature varie, che sono stati posti sotto sequestro.
«Questo è l’esempio lampante della presenza dello Stato vicino ai cittadini già provati e martoriati dagli eventi sismici del 2016 – esulta Antonio Voto, segretario generale provinciale Unarma – il presidio sul territorio è molto importante, soprattutto in quest’epoca storica che vede il Centro Italia trasformarsi nel più grande cantiere d’Europa. A distanza di quasi 10 anni dal terremoto, i carabinieri continuano senza sosta il controllo sul territorio per prevenire reati contro la persona e il patrimonio. Cogliamo l’occasione per palesare ancora una volta la carenza di personale che vede coinvolta l’intera Arma ma soprattutto l’Alto Maceratese, dove paradossalmente ci sarebbe bisogno di un maggior rinforzo proprio per l’elevato numero di operai che stanno arrivando in zona per la ricostruzione. Inoltre, sensibilizziamo i sindaci di Ussita e Visso a trovare una sistemazione definitiva per i presidi dell’Arma, che dopo 10 anni sono ancora ripiegati nei moduli abitativi provvisori».
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