Musica di ricerca e performance artistiche,
conto alla rovescia per “Patatrac”

MACERATA - Il festival con strumenti non convenzionali, elettronica, scrittura collettiva e contaminazioni tra jazz. Il via venerdì nel segno di Frank Zappa.

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Sebastiano De Gennaro e Vincenzo Vasi

Un festival dedicato alla sperimentazione musicale e alle arti a 360 gradi. Prende il via venerdì al Circolo Arci Gramaccia di Macerata “Patatrac”, una nuova rassegna dedicata alla musica di ricerca, all’improvvisazione e alle forme sonore più libere e ibride del contemporaneo. Un progetto nato in collaborazione con Musicamdo e la libreria La cicogna triste, che trasforma il circolo di viale Giacomo Leopardi in un laboratorio di musica creativa pronto ad accogliere alcune delle esperienze più interessanti della scena sperimentale italiana.

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Manlio Maresca

Patatrac non è solo una sequenza di concerti, ma una vera e propria esplorazione: strumenti non convenzionali, elettronica, scrittura collettiva, contaminazioni tra jazz, musica contemporanea, noise e performance art. Un percorso che si snoda in 5 concerti da febbraio ad aprile, con appuntamenti sempre alle ore 21,30, e che invita il pubblico ad abbandonare le categorie rassicuranti per lasciarsi sorprendere.

Ad aprire la rassegna, venerdì, è “Shut Up and Play Yer Bike”, performance ispirata allo spirito iconoclasta di Frank Zappa, firmata da Vincenzo Vasi e Sebastiano De Gennaro.

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Simone Graziano e Camilla Battaglia

Un esempio estremo e affascinante di free improvisation, dove la bicicletta diventa strumento musicale e il suono nasce dall’attrito, dal gesto, dall’imprevisto.

Vasi, cantante, polistrumentista e compositore tra i più eclettici del panorama italiano, attraversa da decenni mondi sonori che vanno dalla sperimentazione elettronica al pop d’autore, trasformando ogni strumento, dalla voce al theremin, dai giocattoli al vibrafono, in estensione naturale della propria musicalità.

De Gennaro, percussionista e rumorista di formazione classica e attitudine radicale, porta in scena una ricerca timbrica che mescola strumenti tradizionali, oggetti quotidiani ed elettronica, con una carriera che spazia dalla musica contemporanea al rock d’autore.

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TellKujira

La rassegna prosegue il 27 febbraio con “Illumina” di Federico Bracalente, violoncellista e compositore fermano formatosi con Mario Brunello, Giovanni Sollima e Stefano Veggetti che nel 2017 ha aperto il concerto dei Radiohead all’Arena Sferisterio di Macerata. Il 13 marzo si entra nel territorio del jazz contaminato e rock con “Manlio Maresca & The Gastric Juice”, formazione guidata dalla chitarra visionaria di Manlio Maresca, affiancato da tromba, contrabbasso e batteria.

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Federico Bracalente

Il 27 marzo sarà la volta di “Arsa”, il progetto di Camilla Battaglia e Simone Graziano, un duo che indaga la dimensione quasi sacra della creazione musicale, muovendosi tra acustico ed elettronico, tensione e ascolto, scrittura e improvvisazione.

La chiusura, il 17 aprile, è affidata a TellKujira, quartetto nato da un intenso lavoro di residenze artistiche e composizione collettiva. Un progetto che immagina una rock band in forma cameristica, capace di attraversare paesaggi ambient, poliritmie e timbriche industriali, già applaudito in festival italiani e internazionali e recentemente approdato anche all’Ircam di Parigi.

Biglietti in vendita online su Ciaotickets oppure direttamente sul posto.



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