
A Unimc presentato il nuovo corso di Scienze Motorie. Questa mattina la prima giornata del salone di orientamento dell’ateneo, che si è svolta tra il centro storico e il Polo Bertelli con gli studenti delle superiori che hanno affollato gli spazi dell’ateneo.
Tra oggi e domani sono attesi almeno duemila partecipanti complessivi. Accanto a una forte rappresentanza marchigiana, il Salone ha richiamato giovani provenienti anche da Abruzzo, Basilicata, Puglia, Emilia-Romagna e Liguria.

Ad aprire la giornata sono stati il rettore John McCourt e la delegata all’orientamento Rosita Deluigi. Il rettore ha espresso grande soddisfazione per la risposta arrivata dalle scuole. «La partecipazione di quasi duemila ragazzi al Salone è un segnale molto incoraggiante – ha dichiarato – e dimostra quanto le attività di orientamento siano oggi fondamentali per accompagnare le scelte dei giovani. Grazie anche ai progetti legati al Pnrr, possiamo investire con maggiore forza in iniziative che mettono gli studenti al centro e li aiutano ad avvicinarsi in modo consapevole all’offerta formativa dell’ateneo».

Il rettore ha sottolineato inoltre come l’orientamento non sia un momento isolato, ma parte di un percorso strutturato che mira a costruire un rapporto duraturo tra università e studenti. Ha presentato i Dipartimenti dell’Università di Macerata e poi ha parlato del nuovo corso di laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”. Un percorso che interpreta lo sport come strumento educativo, sociale e di promozione del benessere, con un’attenzione particolare ai temi dell’inclusione e delle fragilità. Oltre a questo corso, per il prossimo anno accademico Unimc ha ampliato la propria proposta con la laurea magistrale interdipartimentale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, dedicata alle nuove professionalità della transizione digitale, e con un percorso di respiro internazionale sviluppato nell’ambito delle alleanze europee. Un’offerta che testimonia la direzione strategica dell’Ateneo, orientata a coniugare solide basi culturali, innovazione e attenzione alle trasformazioni del mondo del lavoro.


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