
Francesco Sole
Da youtuber a scrittore, sold out per Francesco Sole. L’ex idolo degli aforismi su post it ha allungato i suoi testi fino a scrivere “favole per adulti” come lui stesso le definisce e sarà il protagonista della serata di San Valentino organizzata dal comune di Civitanova.
Al teatro Annibal Caro alle 17,30 presenterà il suo libro “I giorni in cui ho imparato ad amare”. «Grazie a una community con oltre un milione di follower – dichiara l’assessore al Turismo Mara Orazi – Sole rappresenta per la città anche un’opportunità strategica di promozione su scala nazionale: attraverso i suoi canali social, l’immagine di Civitanova viene raccontata a un pubblico vasto e trasversale, rafforzando il posizionamento della città come destinazione turistica contemporanea e attrattiva».
Ad aprire la serata sarà l’esibizione di Lorenzo Girelli, chitarra e voce, con un set di canzoni d’amore. Prima alle 17, Francesco Sole, sarà ai Giardini Sesto Bruscantini, a Civitanova Porto, dove incontrerà il pubblico in un momento suggestivo e informale, accompagnato dal pianista Sem.
L’appuntamento con lo scrittore e influencer rappresenta il momento conclusivo della rassegna “Civitanova in love” iniziata nello scorso fine settimana con l’accensione delle luminarie a cuore, il grande cuore luminoso per i selfie e il videomapping realizzato da PlayMarche, spin-off dell’Università di Macerata.
«PlayMarche è un’eccellenza del nostro territorio – dichiara l’assessore al Turismo Mara Orazi – capace di coniugare ricerca, creatività e innovazione tecnologica. Abbiamo scelto loro perché si sposano con una visione amministrativa che punta sull’innovazione e sulla valorizzazione delle competenze locali, capaci di generare prestigio e visibilità per la città. Tra le novità di questa prima edizione, anche il profumo ufficiale “Civitanova in Love”, realizzato dalla Bottega Malatini.
Fanno un pò ridere tutti questi sold out al Teatro Annibal Caro. Essendo i posti molto limitati dalla capienza (250 max 300), al netto di cariche istituzionali sempre presenti con relativi familiari, qualche amico e familiari dell'artista, è logico arrivare sempre al sold out. Come mai al Rossini non ci sono tutti questi sold out? Mistero? Chi lo sa.
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Conoscevo un tale che aveva cominciato anche lui scrivendo sui post-it e poi s’era così allungato nei suoi testi che alla fine gli ci volevano i rotoli di carta igienica, capitò anche a Dante e ce l’ha detto pure la tivvù:
https://www.youtube.com/watch?v=OCpiG5cT6gw