
L’assessora Laura Laviano
A partire da oggi è possibile conferire piccole quantità di rifiuti inerti al centro di raccolta di Fontescodella, grazie a una nuova modalità concordata con Cosmari e rivolta ai cittadini che effettuano piccoli lavori edili in proprio.
Cosmari ha infatti definito una procedura che garantisce il pieno rispetto delle normative vigenti, mettendo a disposizione un apposito container destinato esclusivamente ai rifiuti derivanti da lavorazioni edili svolte senza il ricorso a ditte o imprese professionali. Il servizio è pensato per chi deve smaltire quantitativi limitati di materiali, come secchi di laterizi o intonaco, sanitari dismessi o alcune mattonelle. Il conferimento potrà avvenire solo il giovedì, dalle 8 alle 13, recandosi direttamente al centro di raccolta. Al momento dell’accesso, il cittadino dovrà compilare una scheda dedicata, nella quale dichiarerà la provenienza dei rifiuti e l’assenza di componenti pericolose, come ad esempio materiali contenenti amianto. Trattandosi di dichiarazioni rilevanti ai fini della privacy e della veridicità delle informazioni fornite, sarà necessario allegare una copia di un documento di identità. L’addetto presente al centro verificherà la regolarità dell’iscrizione alla Tari e la corrispondenza dei rifiuti conferiti rispetto a quanto dichiarato, prima di autorizzarne lo scarico. È previsto un limite massimo di cinque conferimenti l’anno, ciascuno non superiore ai 30 chilogrammi.
Il servizio rientra nella gestione integrata dei rifiuti urbani e non comporta costi aggiuntivi per i cittadini, oltre a quelli già previsti con il pagamento della tassa rifiuti: «Era un servizio che andava assolutamente attivato e che molti cittadini ci chiedevano – sottolinea l’assessore all’ambiente Laura Laviano – abbiamo quindi concordato con Cosmari queste nuove modalità, per offrire una risposta concreta e regolamentata alle esigenze di chi effettua piccoli lavori in autonomia».
Qualcuno anticipa la discarica, rifiuti edili a Botonto: «Sono lì da 40 giorni»
In alcuni casi è un risparmio per il produttore, in altri è lavoro nero.
Assesora, i cittadini ti chiedono più controlli e più multe. La città è diventata una discarica a cielo aperto, e non perché non funziona la raccolta porta a porta ma perché non ci sono i controlli (né del cosmari nel del comune né della polizia municipale) #lacittaincuivorreivivere
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Il servizio è stato ripristinato, ma con regole piuttosto restrittive e burocratiche, che, secondo me, rimarrà l’abitudine di alcuni a scaricare questi rifiuti ai bordi di una isolata strada di campagna.
30 chili…