
L’avvocato Sandro Giustozzi
di Alessandro Luzi
«Un 15enne aggredito da un ragazzo sui 20 anni che lo ha morso e colpito con un tirapugni, la procura ha chiesto l’archiviazione, abbiamo fatto opposizione». A raccontare la vicenda è l’avvocato Sandro Giustozzi che assiste la famiglia del minore: «Il 31 luglio dello scorso anno a San Severino un ragazzo appena diciottenne ha aggredito un 15enne colpendolo alla fronte con un tirapugni in metallo. La vittima ha anche subito un morso alla spalla sinistra e la malattia, accertata non dal medico di famiglia ma dai sanitari dell’ospedale ha avuto una durata di 23 giorni. La procura di Macerata, per il porto abusivo di armi ha agito con autonomo decreto di citazione a giudizio e ha stralciato le lesioni e le minacce. Con stupore la madre del minorenne aggredito ha ricevuto la notifica di un atto ed hanno appreso che il pm ha ritenuto i fatti particolarmente tenui da dover chiedere l’archiviazione».
La procura ha chiesto l’archiviazione per la tenuità del fatto, tenendo conto anche della giovane età dell’indagato e della «probabile reciprocità delle provocazioni che ha dato origine allo scontro con la vittima» si legge nella richiesta di archiviazione del pm.
L’avvocato Giustozzi ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione. Nel documento viene ricostruito che il minore quel 31 luglio «si è allontanato dal bar insieme al suo conoscente su sua richiesta, con il solo intento di parlare e risolvere bonariamente la questione sospesa tra i due (la restituzione di 150 euro)». «L’Istanza del pm è stata opposta – riprende l’avvocato Giustozzi – in quanto oggettivamente indulgente e non condivisibile. Ritenere di non punire un ragazzo appena diciottenne, che va in giro con un tirapugni in metallo e colpisce un minore alla fronte e lo morde alla spalla, provocandogli lesioni guaribili in 23 giorni è ingiusto». Il legale definisce «diseducativa» la richiesta di archiviazione. E aggiunge: «La mamma del ragazzo aggredito confida che il Gip non accolga la richiesta di archiviazione». Il 20enne è assistito dall’avvocato Alessandro Paciaroni.
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