
I danni da Nami Beach
di Laura Boccanera
«La mareggiata è arrivata e ci ha lasciato un bel regalo, abbiamo danni superiori a 150 mila euro». A parlare è Francesco Cisaria, titolare del Nami beach di Porto Potenza, l’ultimo chalet prima del fiume Asola, al confine con Civitanova. I danni della violenta mareggiata non sono rimasti confinati solo a Porto Recanati, ma hanno riguardato anche il tratto più a sud della costa maceratese.

Tra le concessioni balneari che hanno subito più disagi e danneggiamenti c’è proprio il Nami: a nulla sono servite le barriere di sabbia poste a protezione: i marosi le hanno sfondate arrivando fino alle vetrate e oltre, fino alla ferrovia. La furia dell’acqua le ha sfondate, forzando anche gli infissi. A quel punto sabbia, detriti, pietre, sassi, rami si sono riversati all’interno del locale.

«Questo è il secondo anno che abbiamo preso in gestione lo chalet – commenta Cisaria – abbiamo danni tra i 150mila e 200mila euro. Si sono danneggiati gli infissi, le vetrate, è saltato l’intero impianto elettrico. I frigoriferi sono da buttare così come la merce che era nei congelatori. Noi abbiamo chiuso ad ottobre e avremmo riaperto a Pasqua per cui avevamo ancora merce nei frigoriferi con scadenza superiore all’anno. Servono ristori e subito. Abbiamo l’assicurazione, ma ha tempi lunghi, senza un aiuto la situazione è pesante. Ci ha contattato anche l’amministrazione comunale e la sindaca di Potenza Picena, domani mattina faranno un sopralluogo qui da noi».

Per quanto riguarda la violenta mareggiata a Porto Recanati è intervenuta la senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi: «Questa mattina, rientrata da Roma, ho effettuato un sopralluogo per verificare direttamente la situazione e incontrare gli operatori colpiti, ai quali ho voluto esprimere la mia vicinanza personale e quella delle istituzioni. Su questo tratto di costa è in corso un importante intervento di contrasto all’erosione costiera grazie all’azione della Regione, che sta realizzando le prime scogliere a Scossicci.

Si tratta del primo stralcio di un progetto strategico più ampio, destinato a interessare l’intero litorale ancora esposto all’erosione. Gli effetti della mareggiata di queste ore confermano ulteriormente la centralità e l’urgenza di tali opere».
Nella legge di bilancio approvata a fine anno «grazie al mio impegno in Senato, sono state inoltre reperite ulteriori risorse per 500mila euro, destinabili alla difesa della costa di Porto Recanati, anche per il rafforzamento di pennelli e protezioni nei tratti non interessati dal primo stralcio degli interventi regionali, rispondendo così alle esigenze espresse dagli operatori balneari. La sicurezza della costa rappresenta una priorità non solo per la tutela delle infrastrutture e delle attività economiche, ma anche per il futuro del turismo, settore strategico per Porto Recanati, per la Regione e per l’intero Paese. Proseguirà il lavoro in sinergia tra istituzioni regionali, enti locali e operatori del territorio per completare un percorso fondamentale di messa in sicurezza e sviluppo sostenibile del litorale».




Mareggiata a Porto Recanati: danni allo chalet Acapulco, chiusa la litoranea (Foto/Video)
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