Ricordare la Shoah con Gino Bartali,
il podcast degli alunni della “Paladini”
premiato al Consiglio regionale

TREIA - Il lavoro racconta l'impegno dell'indimenticato campione di ciclismo per salvare gli ebrei perseguitati. Silvia Mascia Paolo, dirigente scolastica: «La scuola deve scongiurare il rischio di dimenticare»

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La premiazione al consiglio regionale

La classe terza B della scuola media “Egisto Paladini” di Treia è stata premiata al Consiglio regionale delle Marche. Il premio nell’ambito del concorso del ministero dell’Istruzione e del Merito “I giovani ricordano la Shoah”, risultando tra le sei scuole marchigiane finaliste a livello regionale.

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Gli studenti premiati

La cerimonia si è svolta alla presenza dei componenti del tavolo regionale della Memoria, di rappresentanti delle istituzioni e di testimoni, sottolineando l’importanza educativa e civile del progetto realizzato dagli studenti. Gli alunni e le alunne della terza B hanno scelto di realizzare un podcast come strumento espressivo. Il lavoro è stato dedicato a una figura straordinaria: Gino Bartali, celebre campione del ciclismo italiano e, soprattutto, uomo di profondo coraggio civile.

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Il podcast (clicca qui per ascoltarlo) racconta l’impegno silenzioso di Bartali durante la Seconda guerra mondiale, quando rischiò la propria vita per salvare numerosi ebrei perseguitati. Il racconto si arricchisce anche di episodi meno noti ma di grande valore umano, come l’aiuto prestato alla famiglia Goldenberg, nascosta per mesi in una cantina di sua proprietà a Firenze. Per queste azioni, nel 2013 Gino Bartali è stato riconosciuto come Giusto tra le nazioni.

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La commissione ha riconosciuto il valore dell’elaborato sottolineando come si tratti di «un elaborato pienamente rispondente al tema e ben sostenuto dall’approfondimento storico-documentale. La scelta del mezzo espressivo è originale e dotata di una significativa valenza comunicativa».

La dirigente scolastica, Silvia Mascia Paolo, ha detto: «Gli ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio lo dicono sempre, il rischio è dimenticare tutto quello che è successo, tutto l’orrore di cui gli uomini sono stati capaci. È proprio questo rischio che la scuola ha il dovere di scongiurare. Il concorso “I giovani ricordano la Shoah” è stato un’ottima occasione per ricordare, appunto. E poi Paladini in questi anni ha sempre partecipato e ha sempre raccolto premi».



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