Premio Annibal Caro,
Daniele Petruccioli primo finalista

CIVITANOVA - Inizia la maratona di lettura che porterà i 157 lettori e lettrici alla data del 6 giugno, compleanno del traduttore dell'Eneide civitanovese, che decreterà il vincitore. Il primo libro è la traduzione dal francese de "La balia di Bacon"

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È Daniele Petruccioli il primo finalista della nona edizione del premio Annibal Caro, il prestigioso riconoscimento dedicato alla traduzione letteraria organizzato a Civitanova. Ricomincia la lunga marcia dei lettori volontari per stabilire chi sarà il vincitore della terna selezionata dal comitato tecnico-scientifico e che arriverà dritta al 6 giugno, compleanno di Annibal Caro e fase finale della selezione.

Ad essere selezionato è il suo lavoro di traduzione dal francese  de “La balia di Bacon” di Maylis Besserie, edizione Voland. Petruccioli, già vincitore della quarta edizione del Premio Annibal Caro, è nato e vive a Roma. Traduttore da portoghese, francese e inglese, insegna traduzione in ambito universitario e nei corsi di alta formazione. Nel corso della sua carriera ha lavorato su autori classici e contemporanei come Luandino Vieira, Machado de Assis, Alain Mabanckou, Stendhal, Jack London e George Orwell. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Luciano Bianciardi per la traduzione (2010), il Premio Annibal Caro (2021), il Premio Semeria Casinò di Sanremo (2022) e, per la narrativa, il Premio Letterario Basilicata (2023). Accanto all’attività di traduttore, Petruccioli è anche autore.

Il libro finalista, La balia di Bacon (La nourrice de Francis Bacon, 2023), è il terzo capitolo della trilogia che Maylis Besserie ha dedicato all’Irlanda e ai suoi artisti. Dopo L’ultimo atto del signor Beckett, vincitore del Prix Goncourt opera prima 2020, e I dispersi amori, il romanzo racconta la vita del pittore Francis Bacon attraverso una costruzione narrativa a due voci: quella di Jessie Lightfoot, la “nanny” che accompagnò l’artista per tutta la vita, e una seconda voce, più interiore, che si rivolge direttamente a Bacon attraverso la descrizione delle sue opere. La vicenda intreccia la violenza privata, subita dal giovane Bacon da parte del padre, incapace di accettarne l’omosessualità, con quella storica dell’Irlanda attraversata dalle lotte per l’indipendenza, bilanciata però dalla presenza affettuosa e protettiva della balia, rifugio umano e morale in un mondo ostile.

La giuria è composta quest’anno da 157 fra lettori e lettrici, adesioni provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Decisivo il contributo degli studenti dell’istituto Da Vinci di Civitanova e di numerosi gruppi di lettura, tra cui Libriamo di Civitanova, San Girolamo di Urbino, Donatella Crescenzi di Cartoceto e Le Bucoliche di Roma.

Il Premio Annibal Caro è promosso da Federica Alessandri, Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini e Lorella Quintabà, e si avvale di un comitato tecnico composto da traduttori, studiosi e scrittori di primo piano nel panorama nazionale. Gli altri due finalisti saranno annunciati nei prossimi mesi.



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