
La premiazione a Montecitorio
I Comuni di Castelraimondo e San Ginesio sono stati premiati nell’aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio durante la presentazione del rapporto 2025 di Italiadecide dal titolo “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”. Tra le motivazioni «l’impegno dimostrato per cercare di tenere insieme la ricostruzione fisica dei luoghi, con la cultura di quelle comunità e l’investimento per la crescita culturale».
Il primo è stato premiato per il Campus Borgo Lanciano, progetto di alta formazione per l’accoglienza turistica e l’hotellerie.
Obiettivo generale del progetto è la creazione di un campus di formazione per executive chef, con un nuovo studentato e uno spazio dedicato alla formazione, il tutto inserito all’interno di un più ampio contesto di sviluppo della filiera agroalimentare, finalizzato a sostenere nuove attività imprenditoriali e giovanili.
Il progetto realizzato presenta un forte legame con il territorio circostante, valorizzandone i valori storici, architettonici e paesaggistici. Ha ritirato il premio il sindaco Patrizio Leonelli.
Il secondo invece è stato premiato per il progetto stabile di rigenerazione attraverso la musica “I suoni dei borghi”. Una rassegna musicale e una masterclass ideate dal violoncellista Mario Brunello. Il progetto è promosso dal Comune di San Ginesio insieme alla Società Amici della Musica di Ancona ed è stato riconosciuto come progetto speciale del Mic. Concerti, residenza diffusa e attività di formazione per giovani talenti emergenti a livello internazionale, per amatori e studenti di qualsiasi età caratterizzano l’iniziativa. Il coinvolgimento del territorio è parte integrante del progetto culturale, attraverso visite, cammini ed esperienze che confluiscono nella didattica musicale. Ha ritirato il premio il sindaco Giuliano Ciabocco. Con i due comuni maceratesi premiato anche quello abruzzese di Gagliano Aterno.
«Il riconoscimento assegnato da Italiadecide a tre Comuni dell’Appennino centrale colpiti dal sisma è un piccolo, ma importante, tassello che conferma la bontà del percorso intrapreso verso la rinascita delle nostre comunità – ha detto il commissario per la ricostruzione Guido Castelli – la cultura, in particolare, svolge un ruolo primario all’interno dell’opera di riparazione economica e sociale che stiamo compiendo, in ragione del fatto che questi territori ospitano un considerevole patrimonio fatto di arte, storia, sapere e tradizioni. Si tratta di una ricchezza, stratificata nei secoli, che abbiamo il dovere di valorizzare al meglio e che rappresenta il perno sul quale abbiamo costruito la candidatura della Civitas appenninica a Capitale europea della cultura 2033. Cultura, senso di comunità, turismo, lavoro, crescita e conseguente contrasto allo spopolamento sono tutti tasselli della strategia che abbiamo adottato per dare ai nostri bellissimi borghi quelle opportunità che gli consentano di dare vita a un nuovo futuro».
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