Cancellate 100 ore l’anno di extra ai medici,
l’Ast dice di applicare il contratto.
Cresce lo scontento tra gli ospedalieri

SANITA' - In pratica i sanitari costretti a donare al datore di lavoro circa 16 giorni lavorativi a partire dal 2024. L’operazione si aggiunge alla diseguaglianze contributive tra gli specialisti e i gettonisti

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Foto d’archivio

di Luca Patrassi

Per i medici ospedalieri non sembra il momento della riscossa economica e il quadro delle retribuzioni sembra complesso e, per certi versi, preoccupante. Almeno per chi lo osserva dal lato della sanità pubblica. L’ultima arrivata in casa Ast è una lettera “urbi et orbi” di recente inviata ai medici dell’azienda, firmata dal dirigente di settore e che ha per oggetto «regolamento orario di lavoro dirigenza della sanità: misure attuative».

Si parte con il dire che le ferie che sono «un diritto irrinunciabile e non sono monetizzabili». Poi arrivano disposizioni che stanno provocando irritazione tra molti dei destinatari.

Escluse le prestazioni aggiuntive, la pronta disponibilità, i turni in lavoro straordinario, in sostituzione di riposi compensativi e per servizi di guardia, la nota Ast annuncia – con attribuzione della responsabilità a quanto contenuto nel contratto di lavoro – che le eccedenze orarie maturate negli anni 2024 e 2025 saranno decurtate fino a un massimo rispettivamente di 103 ore e di 101 ore. Come dire che, al netto delle varie prestazioni extra, il medico che negli anni citati ha lavorato oltre il previsto donerà forzatamente alla Ast qualcosa come il corrispettivo economico di 16 giorni di lavoro per il 2024 e per il 2025.

L’operazione si aggiunge alla diseguaglianze già note e che vedono lo specialista ambulatoriale con contratto di lavoro autonomo percepire circa 37 euro l’ora per lo straordinario e lo specialista dipendente percepire 70 euro mentre il gettonista che copre i turni in Pronto Soccorso e in Pediatria naviga attorno ai 90 euro l’ora potendo contare su una tassazione del 16% fino a 85mila euro di reddito mentre il dipendente ospedaliero su quei redditi paga il 43% di imposte, tralasciando il fatto che nei reparti di Emergenza il gettonista segue soltanto i casi più semplici. Però assicurano che fanno di tutto per motivare gli specialisti ospedalieri.



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