
da sinistra: Alba Mosca, Fabio Montemarani e Luigino Luconi
«Un grave e inaccettabile scivolone istituzionale», così i capigruppo di maggioranza di Tolentino definiscono «quanto accaduto» durante la presentazione del libro di Andrea Muccioli al Politeama-Franco Moschini, evento – a loro avviso – usato dalle consigliere di minoranza di Fdi Silvia Luconi e Silvia Tatò «per fare politica». Gli esponenti della maggioranza: Fabio Montemarani (Tolentino popolare), Alba Mosca (Riformisti Tolentino) e Luigino Luconi (Tolentino civica e solidale) affermano: «Alcuni genitori ci hanno segnalato che nel corso dell’iniziativa, organizzata dall’associazione Tolentino Arte e Cultura, senza il patrocinio dell’amministrazione comunale né il coinvolgimento del sindaco, sono intervenuti i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Luconi e Tatò. Un intervento in mattinata, avvenuto alla presenza degli studenti, in un contesto che avrebbe dovuto mantenere un carattere esclusivamente culturale, di sensibilizzazione e apolitico.
I genitori dei ragazzi e delle ragazze hanno dato assenso ad andare ad ascoltare un prestigioso relatore, e nulla sapevano del programma che prevedeva quindi l’intervento dei consiglieri comunali. Pur riconoscendo il loro ruolo – proseguono nella nota – è evidente che chi ricopre una carica politica non può intervenire in simili occasioni senza attribuire al suo intervento una valenza politica, del tutto fuori luogo e in contrasto con le finalità dichiarate dagli organizzatori».
I tre sollevano critiche in relazione al fatto che: «I saluti istituzionali sarebbero dovuti essere affidati esclusivamente ai dirigenti scolastici o loro referenti, se l’intento, a questo punto non dichiarato, era dare visibilità a qualcuno, ci saremmo aspettati che a fare gli interventi istituzionali fosse stato il sindaco Mauro Sclavi. A sorprendere ancor di più – aggiungono – è che ciò sia avvenuto in una iniziativa patrocinata dalle scuole superiori della città, alla presenza degli studenti senza quindi garantire pluralismo e massima apertura alle espressioni di tutti». Montemarani, Mosca e Luconi concludono: «sinceramente siamo molto stupiti perché a Tolentino mai si era verificata una circostanza del genere. Chiediamo che quanto accaduto non si ripeta e che, in futuro, tutti i soggetti politici si assumano la responsabilità di rispettare il principio di neutralità di tali iniziative».
A prescindere da qualche dubbio sulla rappresentatività di alcuni capigruppo di maggioranza (mi chiedo infatti quale sia la maggioranza effettiva, visto che le posizioni sembrano cambiare a seconda delle circostanze), vorrei sottolineare come questo articolo sia un'offesa all'intelligenza degli studenti. La presenza di un amministratore, in questo caso un consigliere regionale e sottosegretario, non dovrebbe essere un problema, ma è stato strumentalizzato per critiche fini a se stessi. Tra laltro mi risulta che il Sindaco sia stato invitato dallassociazione organizzatrice pertanto è necessario che i capigruppo della sua maggioranza o magari chi muove i fili degli stessi, dovrebbe ben informarsi e magari metterci la faccia per una volta. Il messaggio che passa con questo comunicato congiunto (si ritrovano sempre quando devono attaccare) è il divieto assoluto di qualsiasi iniziativa o progettualità senza la passerella dell'amministratore locale di maggioranza; se poi l'interesse per la collettività passa in secondo ordine, pazienza. Come dico sempre, esistono progettualità e temi in cui il colore politico o la paternità non hanno alcun valore. Se un associazione lavora bene, e ne è la dimostrazione il consenso di insegnanti e ragazzi, criticare riflette solo la pochezza amministrativa ma sopratutto umana. .Questo comunicato non fa che confermare che il vero problema è l'incapacità dell'amministrazione di esercitare autorevolezza, quell'autorevolezza che non dovrebbe far "temere" una ipotetica visibilità altrui, ma dovrebbe concentrarsi sull'effettivo beneficio degli eventi.
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La polemica in corso, per chi la fa, è di un livello piuttosto basso, dato che la droga sta mietendo vittime sempre più giovani, dato che l’affermazione della droga tra i giovani è stata voluta da determinati ambienti politici.
Conoscevo Vincenzo Muccioli fin dagli inizi della sua lotta. L’ho pure difeso quando la Sinistra lo ostacolava con ogni mezzo giudiziario quando Muccioli rinchiudeva i ragazzi, con l’assenso dei genitori, per evitare che scappassero dalla comunità per ritornare sulla “piazza” a drogarsi…
Era l’epoca farisaica da parte della Sinistra – di noi della Sinistra – che non volevamo ostacolare la volontà del giovane di drogarsi. Infatti, inventammo lo slogan “spinello libero e modica quantità ad uso personale”. L’esperienza ci diceva che dallo spinello si passava di solito all’eroina. Siamo quindi stati i colpevoli dell’espansione della droga, dato che con la modica quantità ad uso personale di droga pesante il tossico che portava con sè il grammo di eroina non poteva essere fermato, dandogli quindi la possibilità di andare a spacciare il numero di dosi, con le quali avrebbe avuto in cambio la sua dose giornaliera. A ciò aggiungiamo i crimini che venivano commessi insieme alla prostituzione per avere il denaro necessario per drogarsi.
Spero che un San Patrignano venga realizzato a Tolentino, dato che le percentuali dei giovani della provincia che fanno uso di tanti tipi di droga sono superiori alle cifre date al recente convegno di Civitanova Marche.