
Roberto Cresti
Gli “Incontri sull’arte e dintorni”, organizzati dagli amici di Palazzo Buonaccorsi, aprono il 2026 con la conferenza del docente di Storia dell’arte contemporanea e Storia delle arti del Novecento di Unimc, Roberto Cresti: “Margherita Sarfatti. Dietro le quinte del regime”. L’incontro il 5 febbraio alle 17 alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
Protagonista della cultura artistica nel periodo fra le due guerre mondiali, Margherita Sarfatti (1880-1961), socialista appartenente a una grande famiglia di ebrei veneziani, ha avuto un ruolo di primo piano nella costruzione della immagine di Mussolini come Duce e del primo decennio del regime fascista. Il movimento artistico denominato “Novecento Italiano”, di cui fu madrina e guida, costituisce lo specchio di un progetto politico-culturale che ha investito la società italiana nel suo complesso, ma che, durante gli anni Trenta, è naufragato contro le deliranti aspirazioni totalitarie di Mussolini, culminate nelle leggi razziali del 1938 e nella entrata nella Seconda guerra mondiale al fianco del Terzo Reich. In esilio volontario in Sudamerica, la Sarfatti, che ha perduto una sorella deportata nei lager nazisti, ha narrato la sua vicenda umana e intellettuale nel libro intitolato “La mia colpa”.
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Non oso pensare alla sofferenza ed i sensi di colpa sofferti da questa donna. Colei che ha creato e cresciuto il ” male” che ha fatto cadere una Nazione e milioni di Italiani.