
L’inaugurazione della mostra
Inaugurata a Montefano la mostra Francobolli, la fotografia di Gianfranco Mancini, al museo Ghergo. Si è aperta ufficialmente ieri. Un evento che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, alla presenza dell’autore, del direttivo del Museo e del vice sindaco di Montefano, Mirco Monina, che ha sottolineato l’importanza del museo come centro pulsante della cultura fotografica marchigiana.
La mostra propone un viaggio nell’universo poetico di Mancini (Adria, 1946), voce tra le più rigorose della fotografia contemporanea italiana. Attraverso il ciclo “Francobolli”, l’autore invita il visitatore a una “meditazione visiva”: immagini di piccolo formato che, come unità di senso autonome, catturano frammenti silenziosi del quotidiano, ombre e passaggi marginali, restituendo loro una dignità universale.

«Le fotografie di Mancini non spiegano, ma interrogano», è stato sottolineato durante l’incontro. Il suo bianco e nero non è una semplice scelta estetica, ma uno strumento per sospendere il tempo e indagare la fragilità della condizione umana.
L’esposizione si snoda attraverso nuclei tematici suggestivi, tra cui Nascere dal nulla, Spirito e materia, Attese teatrali e Periferie umane. Non una narrazione lineare, ma una “costellazione di significati” dove l’essere umano appare come una presenza discreta e transitoria, lasciando che siano i luoghi e le superfici a raccontare la storia.

L’esposizione resterà aperta fino al 15 febbraio. Un’occasione imperdibile per confrontarsi con uno sguardo antiretorico e profondo, capace di abitare le domande fondamentali dell’esistenza. Sarà possibile visitarla ogni venerdì pomeriggio dalle 16,30 alle 19,30, mentre nelle giornate di sabato e domenica il museo osserverà un doppio turno di apertura, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’ingresso è disponibile al costo di 5 euro per il biglietto intero e 3 euro per il ridotto, offrendo così a tutti i visitatori l’opportunità di immergersi in questo straordinario percorso fotografico.
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