
L’evento di ieri
Si è svolta ieri, al Polo di geologia dell’Università di Camerino, la giornata di approfondimento del Comitato tecnico scientifico di Stric, il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della ricostruzione fisica, economica e sociale.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto scientifico e istituzionale sul ruolo strategico di Stric, infrastruttura di ricerca che sorgerà a Camerino con l’obiettivo di attrarre competenze qualificate, risorse e investimenti, contribuendo al rilancio delle aree interne dell’Appennino centrale attraverso ricerca, innovazione e alta formazione. Il progetto Stric, coordinato dall’Università di Camerino è finanziato dalla Struttura del commissario per la ricostruzione, si sviluppa insieme ad altri due progetti, Stric+ e Secure, Scuola della ricostruzione e resilienza, finanziati dall’Agenzia per la coesione territoriale. La partnership è guidata da Unicam e comprende un ampio gruppo di atenei e centri di ricerca: Università di Perugia, Università di L’Aquila, Università Politecnica delle Marche, Università di Chieti-Pescara, Università di Macerata, Ingv, Infn, Gssi, Enea, Cnr e il Consorzio inter-universitario Fabre.
Alla giornata, organizzata dal coordinatore del Cts Andrea Dall’Asta hanno partecipato il rettore Unicam Graziano Leoni, il commissario per la ricostruzione Guido Castelli e Romano Benini consulente esperto della struttura commissariale, a testimonianza della forte integrazione tra ricerca, istituzioni e politiche pubbliche. Stric si propone come futuro punto di riferimento per la guida dei processi di ricostruzione a seguito di eventi naturali estremi, superando l’approccio emergenziale e rafforzando una visione orientata alla prevenzione, alla resilienza e allo sviluppo sostenibile dei territori. Tra le infrastrutture previste, il centro ospiterà laboratori sperimentali avanzati, tra cui un simulatore sismico con una configurazione unica a livello europeo, a supporto della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica nel campo della sicurezza strutturale.
La giornata si è conclusa con una discussione sulle prospettive future e sulla programmazione delle attività, confermando Stric come progetto strategico per il rafforzamento della capacità di risposta e ricostruzione del Paese di fronte ai rischi naturali.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
L’unico pericolo è se Stric crescendo incontra Nina.
…giusto, Massimo, dato che poi dovremo tornare alla Nina, Pinta (magari di birra…) e, soprattutto, Santa Maria…gv