Cambio al vertice Unms Marche:
Paolo Gaspari è il nuovo presidente

CARICA - Originario di Pescara, ha prestato servizio per quasi 11 anni nel Nucleo radiomobile di Camerino. Intervenne nel secondo omicidio del mostro di Foligno

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Paolo Gaspari

di Francesca Marsili

Paolo Gaspari è il nuovo presidente regionale dell’Unms, Unione nazionale mutilati per servizio. Ad eleggerlo all’unanimità, lo scorso 27 gennaio, il Consiglio regionale Unms, riunitosi nei locali della sezione provinciale di Macerata per il rinnovo delle cariche regionali. Maresciallo maggiore dei carabinieri in congedo, Gaspari è attuale vice presidente della sezione di Macerata.

Nella stessa seduta è stato nominato vice presidente Goffredo Scalpelli, attuale presidente provinciale di Ancona. Il neo presidente regionale Gaspari, originario di Pescara, ha prestato servizio per quasi 11 anni nel Nucleo radiomobile di Camerino.

Ha svolto gli anni più intensi del suo servizio a Foligno, dove si recava quotidianamente da Fiastra dove tutt’ora vive e dove fu chiamato ad intervenire anche in occasione del secondo omicidio commesso da Luigi Chiatti, il “mostro di Foligno”, quello dell’uccisione del piccolo Lorenzo Paolucci, originario della provincia di Ascoli, ma che era con la famiglia in vacanza nella frazione di Scopoli.

Dopo il congedo per motivi di salute legati alla sua professione, ha continuato ad impegnarsi per l’Arma dei carabinieri anche dopo il congedo per motivi di salute legati all’attività sul lavoro. Il maresciallo Gaspari si dedica da oltre 10 anni all’Unms, inizialmente nella sezione provinciale di Pescara e negli ultimi 5 anni in quella di Macerata, di cui rimane vice presidente.

L’Unione nazionale mutilati per servizio è un’associazione storica e riconosciuta quale associazione di promozione sociale nonché quale Ente del Terzo settore iscritta nell’apposito Registro unico nazionale. Negli oltre 70 anni di storia, sottolinea Unms, «rappresenta con orgoglio e dedizione tutti gli invalidi di varie categorie, persone che hanno sacrificato parte della loro salute al servizio della comunità e delle istituzioni del nostro Paese». L’Unione nazionale mutilati per servizio opera in tutto il territorio nazionale attraverso la sede centrale di Roma, le 97 sedi provinciali e i 20 gruppi regionali.



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