Muro a Santa Maria Apparente,
il Tar rigetta la sospensiva dei lavori

CIVITANOVA - Respinto il ricorso cautelare sul contenzioso dell’area ex Sabatucci: per i giudici il danno è «meramente eventuale e privo di specificità». La partita si sposta ora sul giudizio di merito

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di Laura Boccanera

Muro a Santa Maria Apparente, il Tar delle Marche respinge la richiesta di sospensiva presentata da Stefano Cardinali contro il Comune di Civitanova e il Consorzio Concordia nell’ambito del contenzioso urbanistico relativo all’area ex Sabatucci. Con un’ordinanza pronunciata ieri, il tribunale amministrativo ha ritenuto insussistenti i presupposti per accogliere l’istanza cautelare, rinviando ogni valutazione più approfondita alla fase di merito.

La vicenda è quella relativa alla costruzione del muro di contenimento che il consorzio aveva iniziato a costruire e che dà su via Confalonieri. I residenti avevano costituito un comitato per protestare per l’impatto che l’opera aveva e che chiudeva completamente la loro visuale. Dopo una raccolta firme e confronti fra i cittadini è stato presentato il ricorso che riguardava l’impugnazione di due permessi di costruire rilasciati dal Comune, oltre alla lunga serie di atti urbanistici approvati negli anni dal consiglio comunale, legati al Piano particolareggiato di iniziativa pubblica dell’area ex Sabatucci, in variante al Piano regolatore.

Nel chiedere la sospensione degli effetti dei titoli edilizi, un residente aveva lamentato un pregiudizio diretto derivante dall’attuazione degli interventi di urbanizzazione previsti. Tuttavia, secondo il Tar, il danno prospettato non presenta i requisiti di concretezza e attualità necessari per giustificare una misura cautelare.

I giudici hanno rilevato che il muro di contenimento che fronteggia la proprietà del ricorrente risulta già realizzato, e che l’eventuale pregiudizio derivante dal prosieguo delle opere di urbanizzazione è, allo stato, «meramente eventuale e privo di specificità». L’ordinanza chiarisce inoltre che le eccezioni preliminari sollevate dal Comune e dal Consorzio Concordia, in particolare quelle relative alla tempestività del ricorso, saranno esaminate più approfonditamente nel giudizio di merito, che resta quindi ancora aperto. Per questa fase cautelare, il Tar ha disposto la compensazione delle spese.

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