
Nata nelle Marche, Popsophia, col suo collettivo artistico MeGa approda a Bologna. La mostra “La Soglia” è uno dei progetti selezionati da Artcity Bologna che compongono la rosa dei 300 appuntamenti pensati per il centro storico durante le giornate di Arte fiera, una delle più importanti manifestazioni culturali artistiche nazionali.

La galleria virtuale di Popsophia, nata alcuni anni fa come costola del festival, esce dai confini regionali e sarà a Bologna dal 5 al 7 febbraio in via Dolfi 7, presso l’hub culturale di Open Project. Un debutto nazionale che segna un passaggio decisivo per il progetto, chiamato a confrontarsi con uno dei contesti più autorevoli del panorama artistico nazionale.

L’esposizione, curata dalla filosofa e direttrice artistica Lucrezia Ercoli, nasce a Pesaro, dove è stata presentata in anteprima negli spazi del centro arti visive ex Pescheria, con il sindaco Andrea Biancani e con il direttore dell’accademia di Belle Arti di Bologna Enrico Fornaroli, e ora entra nel programma di Art City curato dal direttore del Mambo Lorenzo Balbi, in un evento promosso dallo studio Open Project di Maurizio Piolanti e Francesco Conserva.

«Siamo orgogliosi di essere presenti in uno dei più importanti eventi espositivi di arte contemporanea in Italia, e in una location speciale come Dolfi7, proprio sulla soglia delle antiche mura della città di Bologna – ha dichiarato Lucrezia Ercoli – Portiamo ad Art City la sfida culturale di Popsophia che, per prima in Italia, ha messo in dialogo filosofia, arte e realtà virtuale dando vita a uno spazio in cui il pensiero diventa esperienza immersiva».

MeGa (acronimo di Meta e Gallery) è il nome del collettivo artistico di Popsophia e della sua galleria virtuale che dallo scorso anno ha intrapreso un percorso autonomo rispetto al festival della pop filosofia: un’architettura del cyberspazio visitabile con visori VR, pensata per indagare la relazione tra arte, pensiero e tecnologia. Il progetto nasce dalla collaborazione tra filosofi contemporanei, artisti digitali e sviluppatori informatici e dà vita a uno spazio espositivo immersivo e interattivo che riscrive i confini dell’esperienza estetica. Il visitatore non si limita a osservare, ma viene immerso in un ambiente visivo e sonoro che attiva tutti i sensi e trasforma la fruizione in un viaggio esperienziale.

La nuova mostra di MeGa, “La Soglia”, prende le mosse da una riflessione del filosofo Walter Benjamin: «Nella vita moderna siamo diventati molto poveri di esperienze della soglia». Le sette stanze della galleria ospitano sette opere digitali che invitano a fare esperienza del confine e del passaggio, attraverso spazi simbolici e percorsi iniziatici che chiamano alla metamorfosi. Dal limite primigenio della nascita, con l’opera Sfera Amniotica, fino al passaggio ultimo della morte, con Propilei, ispirata alla tomba Brion di Carlo Scarpa, le sette stazioni della mostra sono la trasfigurazione estetica dei riti liminari che scandiscono l’esistenza umana.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati