
La rotatoria temporanea alla fine della superstrada
di Laura Boccanera
Sottopasso e rotatoria sulla statale, il Pd sollecita tramite il parlamentare democrat Augusto Curti un’accelerazione dell’intervento: «solo propaganda elettorale l’avvio del cantiere prima delle elezioni».
I consiglieri di minoranza del Pd civitanovese Francesco Micucci e Lidia Iezzi chiedono lumi circa lo stop alle opere previste come completamento della Quadrilatero per la realizzazione del sistema di rotatorie all’uscita della superstrada (infrastruttura che andrà a sostituire quella temporanea realizzata pochi anni fa dal Comune) e per il sottopasso sulla statale.

«Prima delle elezioni regionali era stato aperto il cantiere – dicono i due consiglieri – Dopo otto anni di ritardi, ai quali ha contribuito anche l’amministrazione Ciarapica, si era fatto credere ai cittadini che finalmente la vicenda fosse risolta. Invece, ancora una volta, tutto si è fermato. Un’operazione che oggi appare per quello che è stata: pura propaganda pre-elettorale. Di fronte all’ennesimo stop, abbiamo ritenuto doveroso sollecitare il nostro parlamentare, l’onorevole Augusto Curti, per comprendere le ragioni di questo nuovo e inaccettabile ritardo e per fare piena chiarezza su un’opera fondamentale per Civitanova e per l’intero territorio».
Il parlamentare marchigiano Augusto Curti è intervenuto per sottolineare come, «la maxi rotatoria e il sottopasso ferroviario sulla Statale Adriatica rappresentano un’infrastruttura strategica per le Marche» e si tratta di «un intervento che incide in modo diretto sulla gestione dei flussi di traffico, sia civili che commerciali, in uno dei passaggi più delicati dell’asse adriatico». Un’opera che deve essere inserita in una visione di sistema, perché «il collegamento tra la statale Adriatica e la rete viaria di rango superiore, compresa la struttura del Quadrilatero, è un elemento essenziale per garantire continuità e sicurezza alla mobilità regionale».
Il parlamentare ha inoltre chiarito che non si è di fronte solo a un problema tecnico, ma anche organizzativo e politico. «Occorre favorire la massima collaborazione tra tutti gli enti interessati – prosegue – al fine di dare seguito alle richieste del soggetto attuatore e avviare il prima possibile gli interventi previsti dal progetto. Lungaggini e ritardi non sono accettabili per un’opera di questa importanza. Come Partito Democratico riteniamo inaccettabile che un’infrastruttura così attesa venga utilizzata per annunci e passerelle elettorali, per poi essere nuovamente bloccata. La priorità deve essere una sola: portare a termine un’infrastruttura attesa, utile e necessaria, rispettando tempi e qualità dell’opera».
Però una rotatoria c'è ,seppur non definitiva. Ricordiamo che le precedenti amministrazioni non sono state in grado di realizzare neanche quello.
E ALLORA ????????? ASPETTEMO CHE ALLA MATTINA LA FILA ARRIVI A P.S.ELPIDIO E P.P.PICENA..... POVERI NOI.....
Ogni fase un annuncio! Ogni annuncio però non porta più una medaglia!
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COMITATO NO SOTTOPASSO CASELLO N.1 VIA CARDUCCI S.S.16 CIVITANOVA:
Leggendo diverse parti dell’articolo e la lunga storiaccia che si protrae da oltre 10 anni di diversi attori politici che hanno proposto il famigerato sottopasso senza conoscere a fondo tutte le motivazioni contrarie ignorando completamente sia ogni possibile soluzione alternativa, senza danni, rischi temporanei e permanenti e sperpero di risorse pubbliche, che i ritardi nell’apertura delle sbarre da parte di RFI-TRENITALIA prima a BARI poi a PESCARA che abbiamo registrato con numerose chiamate agli operatori per avvisare che il treno era passato da diversi minuti….allora mi viene in mente il termine FANTASMAGORICO…!!!
“La fantasmagoria è una forma di teatro che genera immagini mostruose o fantastiche, attraverso cui veniva narrata una storia ricchissima di effetti speciali che può essere improbabile e confusionaria che si adatta al nostro caso: quando leggo la dichiarazione del parlamentare PD AUGUSTO CURTI che il sottopasso ferroviario sulla statale adriatica rappresenta un’infrastruttura strategica per le MARCHE che incide in modo diretto sulla gestione dei flussi di traffico in uno dei passaggi più delicati dell’asse adriatico… ricordo che il sottopasso non risolve proprio nulla e che dovrebbe essere RFI-TRENITALIA a gestire come metropolitana di superficie all’interno del territorio civitanovese alla stregua dei TRAM SU ROTAIA in diversi centri città come MILANO, senza problemi di sicurezza nè per pedoni nè per auto, riducendo a pochi secondi e non parecchi minuti l’interruzione del traffico veicolare su via CARDUCCI, non ha senso prolungare la chiusura delle sbarre finchè il treno non arrivi in stazione, che dista 1003 metri, ed addirittura aspettare che il treno riparti in direzione MONTECOSARO come è successo in passato.
A MARIO BUCCIONE (N.2 da FB.) le file delle auto ferme non ci sarebbero più adottando quanto sopra, inoltre la proposta dell’ORDINE DEGLI INGEGNERI REGIONALE ANCONA di arretrare una nuova e moderna tratta ferroviaria per l’alta velocità lasciando l’attuale risalente a metà ‘800 come metropolitana di superficie a bassa velocità è un altro elemento contrario al sottopasso, assolutamente inutile, dispendioso e che aggiunge rischi molto elevati di alluvioni particolarmente grave nel caso di CIVITANOVA per la presenza di altri sottopassi a poche centinaia di metri.
E BASTA!! BELLA SCOPERTA: CIARAPI’ NON ESISTE. CARASSA NON CE GUADAGNA NULLA. CASTELLUCCI URLA ALLA LUNA. UN GIORNO SI DIRA’ COME HA POTUTO UNA CITTA’ COME LA NOSTRA DIMOSTRARSI COSI’ PICCINA, BANALE, INCONSISTENTE. IL PROGETTO “QUADRILATERO” E’ STATO UNO DEI PROGETTI PIU’ ILLUMINATI DEGLI ULTIMI TRENTA/QUARNAT’ANNI. IL PARLAMENTARE DI DESTRA CON LA BARBA E’ STATO TANTO CORAGGIOSO QUANTO ILLUMINATO, NONOSTANTE SIAMO DIAMETRALMENTE LONTANI. E TU CASTELLUCCI, FATTENE UNA RAGIONE, QUESTE FACCENDE SONO PIU’ GRANDI DI NOI!! E DI CIARAPI’ E CARASSA’
@ Attilio Raffaelli: la QUADRILATERO, progetto del Prof. MARIO BALDASSARRI con il quale ho parlato a Macerata durante un convegno mi ha confermato che il suo progetto prevedeva nella parte finale a Civitanova un CAVALCAVIA con atterraggio finale nei pressi dello stadio e NON IL SOTTOPASSO.
Il CAVALCAVIA con atterraggio finale nei pressi dello stadio non si può fare perché ci hanno fatto costruire.
Il sottopasso, un enorme buco, si vuole fare in una delle zone più inquinate d’Italia: come vogliono trattare le tonnellate di suolo ed acque intrise di solventi per suole di calzature, inquinanti letali sia per inalazione sia per ingestione?