Silvia Squadroni sposta gli equilibri,
si va verso una nuova maggioranza.
Feliziani: «Non è stata proposta da Fdi»

CIVITANOVA - Il nome della consigliera di minoranza come possibile presidente del Consiglio segnerebbe l'inizio di una nuova maggioranza "ibrida". Intanto l'avvocato puntualizza: «Candidatura pensata e discussa in altri ambienti politici»

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Silvia Squadroni

di Laura Boccanera

Verso una nuova maggioranza a Civitanova, perché l’ipotesi Silvia Squadroni è uno spostamento dei poteri e potrebbe segnare la fine dell’era Troiani. Domani sera il confronto allargato con la riunione dei capigruppo prima del consiglio per l’elezione del nuovo presidente. E l’assise potrebbe essere convocata già per martedì sera con unico punto all’ordine del giorno proprio la nuova nomina.

Il nome dell’avvocatessa civitanovese ha scosso non poco la politica cittadina. L’idea di affidare alla consigliera di Siamo Civitanova la presidenza del consiglio è uscita dai vertici provinciali e rappresenta un po’ il coup de theatre: la Squadroni infatti in consiglio siede tra i banchi della minoranza (seppur per storia e tradizione appartenga al centrodestra), è stata candidata sindaco contro Ciarapica e alle scorse elezioni regionali candidata a sostegno di Francesco Acquaroli nella civica di Guido Castelli. Il suo ingresso segnerebbe l’inizio di una nuova maggioranza “ibrida” che non comprende più Fausto Troiani e Vince Civitanova.

L’ex presidente infatti ha già più volte minacciato che se l’incarico non fosse rimasto all’interno della lista ci sarebbero state delle conseguenze: minacce che però sembrano cadute nel vuoto dal momento che la posizione di Troiani appare alquanto isolata ormai. E se, come pare, il nome sia gradito anche al sindaco che l’ha promosso fra i vari partiti allora forse è finita davvero l’era Troiani come deus ex machina di Ciarapica sindaco.

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L’avvocato Alberto Feliziani

Alberto Feliziani specifica infatti che la proposta di Silvia Squadroni presidente del consiglio non è nata da lui né da Fratelli d’Italia Civitanova «è stata avanzata da altri e da altre forze politiche nel vertice provinciale e a quanto ci risulta nessuna forza politica di centrodestra ha mai personalmente o direttamente contattato Squadroni in relazione alla candidatura. Né io né tantomeno Fratelli d’Italia che le proprie decisioni le assume unitariamente in direzione politica cittadina e collegialmente hanno mai proposto la candidatura di Silvia Squadroni al contrario pensata e discussa in altri ambienti politici sulla base di ragionamenti che non hanno coinvolto alcun esponente del partito sino a mercoledì 21 gennaio, lasciandoci oltremodo basiti tanto da convocare per lunedì 26 gennaio un direttivo allargato ad assessori e consiglieri comunali per verificare se vi fosse ancora una maggioranza coesa e su quella proposta avanzata da altri. In tale sede si è deciso collegialmente di rimettere ogni decisione ad un confronto nella maggioranza.».

Il suo nome, seppur non condiviso all’unanimità, potrebbe anche trovare il favore della Lega e dei civici, con una nuova compagine che consentirebbe a Ciarapica di governare nell’ultimo anno di mandato senza ulteriori scossoni. Con l’eventuale rientro di Pollastrelli, Polverini e Turchi e con Squadroni i due voti contrari di Vince Civitanova con Mercuri e Troiani avrebbero un effetto nullo sulle decisioni in aula.

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