
L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro
di Francesca Marsili
«Quando mi dite di assumere più medici dovete sapere che da decenni lo Stato mette un tetto alla spesa per le assunzioni del sistema sanitario regionale. Nella Giunta di lunedì abbiamo innalzato quel limite per quasi dieci milioni di euro per assumere medici ospedalieri da fare entro giugno, anche se gli effetti si vedranno in due anni». A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, in visita istituzionale questa mattina a Tolentino assieme alla sottosegretaria alla presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi.

Silvia Luconi e il direttore dell’Ast Macerata Alessandro Marini
Diverse le questioni affrontate durante il tour iniziato alla Casa di riposo e terminato alla Cittadella sanitaria. Proprio da qui, dove sono stati dislocati i servizi sanitari durante la ricostruzione dell’ospedale, Calcinaro smentisce l’ipotesi della chiusura del Punto di primo intervento: «Mai stata sul tavolo. Anzi, sono dell’idea che in alcune fasce va potenziato e ottimizzato per evitare gli assedi nei Pronto soccorso. I punti alternativi ai pronto soccorso sono importanti in un ragionamento complessivo».
Dalla casa di riposo Porcelli, prima tappa della giornata, altre due novità: «Proprio ieri il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli mi ha confermato che i 5 milioni di euro destinati alla sistemazione della vecchia struttura attendono solo il progetto esecutivo». L’altra riguarda il parere favorevole alla costruzione della nuova casa di riposo nel terreno di proprietà dell’Ast a fianco al nuovo ospedale cittadino: «Abbiamo visto il terreno e non c’è problema nel trovare una formula per l’ampliamento con una casa di risposo – dice Calcinaro. Anzi, vicino al nosocomio potrebbe essere un bel circuito».

La visita dell’assessore Calcinaro a Tolentino, qui insieme al sindaco Mauro Sclavi alla Cittadella sanitaria
Una mattinata intensa, anche col sindaco Mauro Sclavi, per fare il punto su criticità, potenzialità e sviluppo dei servizi sanitari e socio-assistenziali di Tolentino: un sopralluogo articolato che ha toccato i principali nodi del sistema sanitario e dei servizi alla persona del comune. La visita è proseguita anche al Centro Arancia e alle Terme di Santa Lucia, punti di riferimento per l’assistenza, il benessere e la cura della persona.

«Durante la visita alla casa di riposo abbiamo affrontato la necessità della nuova struttura e di suddividere anche gli utenti autosufficienti da quelli non autosufficienti – sottolinea Luconi – mostrando di conseguenza all’assessore Calcinaro il terreno dove verrebbe ubicata la nuova struttura di fianco al costruendo ospedale di comunità. Nei miei anni di amministrazione, da vicesindaco, ho fortemente condiviso questa idea con i colleghi e il sindaco dell’epoca, idea che ho fortemente continuato a difendere anche in questi anni di minoranza consiliare. In questo nuovo ruolo regionale intendo continuare a perseguire l’idea e a contribuire fattivamente. Ho iniziato anche a fare delle considerazioni economiche non dimenticando che esiste un importante lascito ereditario con il quale il compianto Otello Rascioni auspicava un aumento dei posti letto e un potenziamento del servizio dedicato agli anziani. Sono felice che il sindaco prosegua su questa strada che rappresenta una risposta importante e concreta alle esigenze degli anziani, se non addirittura l’unica percorribile».

La visita alle Terme di Santa Lucia
Gli esponenti regionali hanno anche visitato i nuovi appartamenti al Centro Arancia del progetto “Dopo di Noi”, realtà fondamentale non solo per Tolentino ma per tutto l’entroterra. «Una struttura nata trent’anni fa e cresciuta nel tempo grazie a investimenti importanti, che oggi vanta dimensioni e qualità di tutto rispetto, suscitando interesse trasversale da parte di diverse realtà amministrative e politiche. Investimenti – aggiunge la sottosegretaria – che potrebbero e dovrebbero essere ulteriormente implementati, considerata la rilevanza del servizio offerto».
Tappa anche alle Terme di Santa Lucia. «Fondamentale infatti che Calcinaro conoscesse la realtà termale della nostra città – prosegue Luconi – nella quale ci sono in atto investimenti importanti di cui sono particolarmente orgogliosa che alzeranno il livello della già forte qualità dei servizi erogati e che miglioreranno pure la materia turistica che si intende potenziare, utilizzando uno dei fiori all’occhiello del territorio che servirebbe non solo Tolentino, ma il completo entroterra».

La visita al cantiere del costruendo ospedale di Comunità di Tolentino
Particolare attenzione è stata dedicata alla Cittadella sanitaria, «Ci sono state fatte delle richieste di implementazione strumentale e di professionalità, ci lavoreremo» ha concluso Calcinaro.
Luconi: «E’ un presidio fondamentale su cui si sta lavorando per mantenere la piena operatività h24 e che io stessa ritengo sia un centro fondamentale che serve per dare delle risposte in termini di diagnosi immediata e anche per non ingolfare dei Pronto soccorso».


Ben vengano sopralluoghi e visite di cortesia, peccato che il confronto però avvenga sempre tra pochi e con chi, delle potenzialità e criticità reali, poco sappia. Ma capisco che si avvicinano momenti importanti per Tolentino e le sfilate siano più importanti che prendersi responsabilità di ciò che è stato o di ciò che non è stato fatto.
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