La scuola secondaria Montessori
diventa realtà all’Istituto Fermi

ISTRUZIONE - Unico nella provincia di Macerata ad aver aderito alla sperimentazione nazionale. A dicembre scorso, i docenti hanno superato l’esame ministeriale

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I docenti nel giorno dell’esame

All’Istituto Fermi di Macerata la scuola secondaria Montessori diventa realtà. Unica nella provincia di Macerata ad aver aderito alla sperimentazione nazionale Montessori, la scuola quest’anno una nuova proposta educativa.

A dicembre scorso, i docenti della scuola secondaria hanno superato l’esame ministeriale per il titolo di “Differenziazione didattica Montessori” per la scuola secondaria di primo grado, davanti alla commissione presieduta da Benedetto Scoppola, presidente dell’Opera Nazionale Montessori, Gianni Russo, dirigente tecnico con funzioni ispettive e di consulenza per il Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle Marche e Milena Piscozzo, dirigente dell’istituto Massa di Milano, membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e dirigente tecnico all’Usr Lombardia.

A seguito della legge n.150 del primo ottobre 2024, l’Istituto Fermi ha ottenuto, insieme ad altri cinque istituti della regione, l’indirizzo di scuola secondaria ad ordinamento Montessori. «Un fatto storico – commentano i vertici della scuola maceratese -, che porta ad un cambiamento importante all’interno di un grado scolastico che accoglie alunni in una fase delicata del percorso di crescita, per i quali la proposta montessoriana risulta significativa e di valore. È stato il coronamento di un percorso di formazione e di sperimentazione nazionale iniziato cinque anni fa sotto la guida dell’istituto capofila Massa, di lunga tradizione montessoriana».

La scuola propone, attraverso il percorso Montessori, un’offerta didattica ed educativa basata su autonomia, libera scelta, interdisciplinarietà e un forte legame con il territorio. Al centro della proposta formativa spiccano due obiettivi chiave: adattabilità e capacità di orientarsi. Grazie a modulazioni orarie ben predisposte e alla presenza di una mensa interna, gli insegnanti operano in ambienti e spazi funzionali dotati di arredi specifici, nell’ottica delle discipline intese come strumenti di sviluppo, che hanno come perno l’autonomia, la libera scelta, la vita pratica, l’interdisciplinarietà e la pedagogia del luogo. Senza imboccare facili scorciatoie o inscenare allettanti simulazioni, ma perseguendo con rigore e determinazione l’idea montessoriana che l’adolescente debba vivere la scuola come esperienza sociale, fin dal primo anno di sperimentazione sono stati allestiti per tutte le classi atelier (attività laboratoriali a iscrizione libera) che spaziano dalle scienze, alla tecnologia (riuso) e alla musica (body percussion), dall’arte (calligrafia e manipolazione creativa) all’italiano (grammatica giocosa), coinvolgendo man mano tutte le discipline, nella convinzione che lo sviluppo raggiunga la sua completezza solo se aiutato dall’attività manuale.

In inglese, francese, italiano e matematica sono stati attivati anche sportelli disciplinari, a iscrizione libera e su prenotazione, per approfondire o recuperare degli argomenti, ma anche per mettere a punto un efficace metodo di studio. Inoltre nelle ore di compresenza viene sviluppato il tema interdisciplinare, inserito nella prospettiva di una comunità scolastica interconnessa al suo interno e con il territorio. A tal proposito la recente partecipazione ai Mercatini di Natale del quartiere, con manufatti realizzati dagli studenti con lo scopo di raccogliere fondi, si inserisce nell’ambito di un percorso educativo volto a sviluppare le competenze sociali e civiche, nonché il senso di iniziativa, la capacità di assunzione di responsabilità e l’impegno per il bene comune (parte delle offerte raccolte sarà devoluta per progetti da realizzare in una scuola in Etiopia).



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