
Il sindaco Sandro Parcaroli
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Maratona sulle interrogazioni e poi la relazione del sindaco Sandro Parcaroli sul mattatoio che ha ribadito le ragioni della scelta del Comune mentre si è notato che dalla maggioranza si è fatto sentire soltanto il sostegno di Fdi mentre sono rimasti in silenzio Lega, Civici e Forza Italia.
Assente la consigliera dell’Udc. A pensar male si potrebbe insinuare che le circa tre ore passate oggi pomeriggio in Consiglio comunale per presentare interrogazioni e per rispondere siano il frutto dell’avvicinarsi alle elezioni ma sicuramente non sarà così.

Sette le interrogazioni, alcune delle quali su temi ricorrenti .Il consigliere pentastellato Roberto Spedaletti ha chiesto se il centro fiere di Villa Potenza a novembre aveva le carte in regola quando è stato teatro dell’evento del centenario della Rema Tarlazzi: interrogativi relativi al collaudo della struttura, alla certificazione antincendio, alla ultimazione dei lavori alla sicurezza sottilineando di aver presentato l’atto prima della tragedia di Crans Montana.
L’assessore Andrea Marchiori ha precisato evidenziando la presenza delle certificazioni e ha anzi ringraziato l’azienda per aver scelto il centro fiere per l’evento: «la scelta ci rende orgogliosi» ha detto l’assessore polemizzando poi con Spedaletti per aver citato Crans Montana parlando del centro fiere. Poi la questione della manifestazione dello scorso dicembre allo Sferisterio con i fondi regionali messi a disposizione dall’ex capogruppo di Fdi Simone Livi: la consigliera del Pd Ninfa Contigiani ha parlato di apologia del fascismo in relazione alla rassegna “Esplicita”. L’assessora Katiuscia Cassetta ha osservato: «la politica si fa con gli atti e non via social. Non c’è stata nessuna apologia del fascismo ma rispetto della diversità delle idee: non accettiamo una doppia morale, il confronto è arricchimento culturale, forse bastava ascoltare».

Poi una serie di interrogazioni concernenti l’Apm cui ha risposto l’assessora Oriana Piccioni specificando di farlo per conto dell’assessora Laura Laviano che era assente.
Bontà sua, l’assessora Piccioni ha detto che tutte le notizie sono rintracciabili sul sito della Apm che, come già visto, brilla per trasparenza. Il pentastellato Roberto Spedaletti è intervenuto sulla sostituzione degli ascensori del parcheggio Centro storico e sul fatto che siano arrivati a fine corsa prima del limite ipotizzato. L’assessora Piccioni ha osservato che il rinnovo degli ascensori è a carico del Comune e che la sostituzione arriva prima del previsto perchè hanno avuto un largo uso. David Miliozzi di Macerata Insieme è intervenuto sugli incentivi al personale Apm in relazione al numero di multe fatte e in questo caso l’amministratrice ha fatto presente che si tratta di un «obiettivo legittimo per combattere l’evasione fissato dal contratto».
Stefania Monteverde di Macerata Bene Comune ha chiesto di rivedere i piani cittadini legati al trasporto pubblico locale che sembra insufficiente quanto a copertura della città e carente dal punto di vista della accessibilità. Ultima risposta a cura della Piccioni e qui è stato detto che i problemi sono legati ai costi dei carburanti e ai rimborsi chilometrici scarsi previsti dalla Regione.
La questione del mattatoio ha poi acceso la seduta del Consiglio comunale e l’argomento è stato affrontato in apertura di seduta con una comunicazione del sindaco Sandro Parcaroli «Mancanza di liquidità – ha detto il primo cittadino – , già al momento della presentazione della domanda di partecipazione e della offerta in busta chiusa, sia per l’importo delle spese e della cauzione , sia per versare l’intero prezzo nei tempi stretti della procedura (90 giorni dalla aggiudicazione) per versare l’intero prezzo. Diversamente, allegando la somma prevista a titolo di cauzione, neppure essa disponibile, avrei esposto l’amministrazione al rischio di danno erariale derivante dalla perdita della cauzione, in caso di successive difficoltà ad ottenere il mutuo nei tempi stretti della procedura. Ho esperito ogni sforzo per ottenere un rinvio della gara. Ho già detto che la scelta di partecipare è maturata a fine anno 2025 al seguito del precipitare degli eventi dopo che, una volta disposta una ennesima vendita, con provvedimento del Giudice di fine ottobre, si è appreso a fine novembre che il Co.Zo.Ma. aveva manifestato l’intenzione definitiva di abbandonare l’attività. Da ultimo, proprio per tentarle tutte, abbiamo deciso di acquisire, anche per le vie brevi, autorevoli e rapidissimi pareri legali circa la legittimità delle operazioni di vendita una volta manifestato il nostro interesse. Sulla base di tali pareri, come acquisiti, stante l’urgenza dettata dai tempi delle operazioni di vendita, la Giunta ha deliberato la proposizione di una istanza al Giudice Delegato, finalizzata ad ottenere, sulla base di principi di legge, la sospensione del trasferimento nella eventualità in cui il prezzo di vendita possa essere ritenuto incongruo rispetto al valore del bene, tanto più che le precedenti vendite deserte ci sono state mentre l’immobile era occupato, mentre quest’ultima ad immobile libero. Ritengo che le illazioni sul mio comportamento, che si è arrivati a definire oscuro, o addirittura penalmente rilevante, siano frutto di una concezione ripugnante della politica, sulla quale non mi rivedo affatto. Ringrazio la giunta e la maggioranza per il sostegno e la condivisione delle scelte, urgenti e indifferibili, che si è dovuto adottare, in questa delicata vicenda».
Opposizione all’attacco con il Dem Andrea Perticarari: «Non valuto la buonafede o la malafede, il sindaco ha raccontato l’incompetenza con la quale è stata gestita questa cosa, una pec al delegato non fa rinviare l’asta, sono cose che si insegnano al primo anno di Giurisprudenza, è raccapricciante sentirla dire, non si sbandiera alla cittadinanza che si sarebbe partecipato all’asta pubblicato ad ottobre 2025, la vicenda del mattatoio gravissima farebbe trasparire che il Comune non ha la disponibilità di centomila euro..guarda caso ha incontrato lo stesso soggetto che si è aggiudicato l’asta immobiliare, lei non ha chiarito nulla, ha portato in giro il Consiglio, richiederò una commissione speciale di indagine». Alberto Cicarè di Strada Comune: «la delibera del Consiglio ha visto il mio voto di astensione perchè non ritengo chiara la vicenda. Il Cemaco perde 110mila euro l’anno, è in liquidazione dal 2015, andremmo a riacquistare una nostra proprietà» .
Stefania Monteverde di Macerata Bene Comune: «Aggiungo il tema dell’invito da parte di sette sindaci che a posteriori chiedono una interlocuzione con l’acquirente. Chiedo se è possibile fare un percorso di riacquisto». Giordano Ripa, gruppo misto: «Sarà la commissione d’inchiesta a verificare il comportamento tenuto dall’amministrazione. Nella fase d’asta c’è un punto fondamentale: è sufficiente esista la copertura per il pagamento della cauzione».
Maurizio Del Gobbo, gruppo misto: «Noi abbiamo ora un imprenditore che ci può assicurare un’attività di macellazione, il privato non può essere sempre demonizzato. I sette sindaci che ora, a gara fatta, vogliono entrare sono quasi gli stessi che nel 2010 dismisero le loro quote e ci lasciarono con il cerino in mano. Nel 2016 il Cozoma, che gestiva il mattatoio, propose di acquistarlo a 800mila euro ma l’assemblea dei soci del Cemaco la rifiutò». Roberto Spedaletti, Movimento Cinque Stelle: «L’emendamento presentato dal sindaco parla di interesse pubblico e strategico per l’acquisto della proprietà. Perchè l’interlocutore dell’amministrazione è stato soltanto Marcolini?».
Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo di Fdi: «Vorrei dare atto del fatto che il sindaco Parcaroli, diversamente dai suoi predecessori, ha dimostrato di voler risolvere il problema e il problema è risolto: si è salvata l’attività del mattatoio dopo anni di perdita di milioni di euro con le amministrazioni che sono rimaste a guardare alla finestra. Del Gobbo ha detto la verità sui Comuni che oggi vogliono intervenire».
David Miliozzi di Macerata insieme: «Quindici anni in politica sono un’era geologica, si può cambiare idea. Il Consiglio comunale aveva dato un indirizzo preciso ed è stato smentito nell’arco di poche ore. Il privato una volta che ha acquistato è libero di fare quello che crede». Il Consiglio proseguirà domani, intanto a fare rumore sono gli strani silenzi di Lega con il capogruppo Aldo Alessandrini e di Forza Italia la cui posizione è però un po’ più chiara stante i nuovi ingressi di personaggi protagonisti di interventi contro il sindaco Sandro Parcaroli.
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Quindi riassumendo: abbiamo evitato di accollarci un mutuo da mezzo milione per acquistare uno scatolone vuoto che macina ogni anno centinaia di migliaia di euro di perdite generando un debito monstre a carico di Macerata. Lo scatolone vuoto inghiottirà altri milioni di euro per essere ristrutturato e messo in grado di funzionare in economia. Antecedentemente a questa amministrazione se ne sono altamente fregati limitandosi per decenni a saldare a piè di lista i debiti generati per far macellare le aziende dei comuni limitrofi a carico dei maceratesi. Gli stessi comuni che erano scappati via lasciando la patata a Macerata ora si svegliano e a gara espletata scoprono quanto è bello e strategico il mattatoio e vorrebbero ricomprarlo…La commissione di inchiesta servirebbe ma non certo per il sindaco