
L’incontro con la polizia locale di Recanati
Come gestire un conflitto armato. Questo il tema al centro dell’incontro di sabato scorso a Grottammare, a cui hanno partecipato alcuni agenti agenti della polizia locale di Recanati, accompagnati dal loro comandante Nicolas Fulvi.
Il corso, dal titolo “Addestramento operativo avanzato: gestione del conflitto armato”, ha avuto come relatore Sergio Mian, consulente e formatore delle forze dell’ordine, nonché membro di gruppi di ricerca Nato.
Durante il corso, sono stati affrontati temi di grande rilevanza per la gestione operativa dei conflitti armati, tra cui: analisi del fenomeno delle baby gang, con approfondimenti sociologici e strumenti psicologici per la gestione del conflitto, tecniche di difesa da coltello, con focus sui tempi di reazione e sull’uso di strumenti come armi da fuoco, torce tattiche e kit di primo soccorso. Svolte anche
simulazioni pratiche, tra cui l’intervento di una pattuglia in uno scenario con un soggetto ubriaco e l’utilizzo di sistemi per simulare situazioni di pericolo.
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Oggi il CORSERA ha pubblicato due articoli interessanti che ritengo correlati:
1) MILENA GABANELLI e ANDREA PRIANTE titolo “BABY GANG IN AUMENTO” DAL 2019 RADDOPPIATI I MINORI CON I COLTELLI IN TASCA E LE RISSE, LE PRESENZE IN CARCERE CRESCIUTE DEL 40%.
2) NAUFRAGA IL BARCONE:50 MORTI, ALTRI 380 DSPERSI DOPO IL CICLONE, UN SOLO SOPRAVVISSUTO RECUPERATO.
Ben venga la lezione di cui all’articolo che addestra all’autodifesa ma, tema ricorrente, occorre un intervento radicale non solo dell’ITALIA, che per la sua posizione nel Mediterraneo è in prima linea, ma dell’EUROPA UNITA CONTRO LA MAFIA DI TRAFFICANTI DI ESSERI UMANI CHE APPROFITTANDO DELLA DISPERAZIONE DI TANTI COSTRETTI A PAGARE MIGLIAIA DI EURO IMPEDENDO LE PARTENZE DALLA COSTA AFRICANA, SOLO IN QUESTO MODO SI OTTENGONO RISULTATI POSITIVI, MENO MORTI E MENO DELINQUENTI IN ITALIA CHE NON PUO’ ACCOGLIERE POTENZIALI MILIONI DI AFRICANI.