Furto di un portafoglio al supermercato
e della cassetta delle offerte in chiesa

MACERATA - I carabinieri hanno individuato i responsabili di due furti distinti avvenuti nel capoluogo. A una 60enne due uomini avevano sfilato 100 euro e le carte di pagamento, con le quali i malviventi avevano poi fatto acquisti online per 200 euro. Scoperti anche una 41enne e un 23enne che avevano portato via il contenitore alla parrocchia del Buon Pastore a Collevario. Tutti sono stati denunciati

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Foto d’archivio

Furto al supermercato e all’interno di una chiesa, spariti un portafoglio e la cassetta delle offerte: denunciate quattro persone. I carabinieri della stazione di Macerata hanno ricostruito due distinti episodi avvenuti nel capoluogo nelle scorse settimane individuando gli autori dei colpi. 

Il primo caso riguarda il furto di un portafoglio denunciato alla fine di dicembre da una 60enne residente a Macerata. La donna ha raccontato ai militari di essersi accorta dell’ammanco mentre si trovava alla cassa di un supermercato cittadino: il portafoglio, che aveva riposto all’interno della busta della spesa, era sparito. Poco dopo l’oggetto è stato riconsegnato dal personale del supermercato, che lo aveva rinvenuto abbandonato in un anfratto tra gli scaffali. All’interno, però, mancavano circa 100 euro in contanti e una carta di credito. La successiva verifica dei movimenti bancari ha permesso di accertare che la carta sottratta era stata utilizzata per effettuare diversi acquisti online, per un importo complessivo superiore ai 200 euro. Grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati interessati e a mirati accertamenti telematici, i carabinieri sono riusciti a individuare i responsabili: due uomini di nazionalità egiziana, denunciati per furto e indebito utilizzo di carta di credito.

Il secondo episodio riguarda invece un furto avvenuto all’interno della chiesa del Buon Pastore, da cui è stata asportata la cassetta delle offerte (all’interno circa 40 euro). Anche in questo caso l’attività investigativa ha portato a raccogliere elementi ritenuti concreti e concordanti a carico di due persone: un 23enne italiano e una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti nella provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine. Determinante è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, che ha consentito di individuare l’autovettura utilizzata per il furto. Ulteriori riscontri sono emersi dall’esame del traffico telefonico sul cellulare dell’uomo, che ha permesso di collocarlo con certezza nell’area e nell’arco temporale in cui il reato è stato commesso. Per entrambi è scattata la denuncia per furto aggravato.



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