Traffico internazionale di droga: 9 arresti,
blitz all’alba a Civitanova e Morrovalle

SMANTELLATA un’organizzazione criminale attiva tra Svizzera, Nord Europa, Spagna e Italia. Due albanesi arrestati a Civitanova e Trodica di Morrovalle. A Porto San Giorgio in manette un marocchino. L’operazione coordinata dal Procura federale svizzera e dalla Dda di Ancona. Perquisizioni e arresti anche a Milano, Treviso e Bari. Il sodalizio si riforniva per l'hashish dalla Spagna e per la cocaina dal Nord Europa e tramite corrieri dalla base in Canton Ticino inondava di droga le Marche

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Sgominata organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti tra Svizzera, Nord Europa, Spagna e Italia. All’alba le perquisizioni e gli arresti sono scattati anche a Civitanova, a Trodica di Morrovalle e a Porto San Giorgio (tre le misure cautelari eseguite in questi comuni). In particolare Civitanova, Porto Sant’Elpidio e Trodica sarebbero l’epicentro dell’organizzazione criminale che nel 2023 si era spostata in Svizzera proprio per via delle indagini della Guardia di finanza.

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L’indagine, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Ancona insieme alla procura federale svizzera ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari in carcere. In manette sette albanesi e due marocchini. Le misure sono state eseguite tra Italia, Svizzera e Danimarca.

I provvedimenti sono stati eseguiti dal gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, dalla polizia federale svizzera, con interventi in diverse città italiane: oltre a Civitanova blitz sono stati messi a segno anche a Fermo, Porto San Giorgio, Milano, Treviso e Bari, oltre che in territorio elvetico e danese. Contestualmente sono scattate perquisizioni e sequestri nei confronti degli indagati e in attività commerciali ritenute di copertura.

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Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, la compagine criminale era operativa nel territorio maceratese-fermano, con vertici stanziati nel Canton Ticino, e risultava attiva nel traffico di cocaina, marijuana e hashish. Le sostanze stupefacenti venivano reperite anche dalla Spagna, per quanto riguarda l’hashish, e dal Nord Europa per la cocaina, per poi essere trasportate in Italia attraverso corrieri. La droga era destinata principalmente alle Marche, dove sodali fidati provvedevano alla rivendita, soprattutto all’ingrosso. In particolare l’epicentro dell’organizzazione era a Civitanova, a Trodica di Morrovalle e a Porto Sant’Elpidio. Da quella zona il gruppo si è spostato nel 2023 per raggiungere la Svizzera da cui ha proseguito l’attività. Nel corso delle indagini sono inoltre emersi elementi che farebbero ritenere una estensione dei traffici verso altre regioni italiane. Le misure sono state eseguite giovedì, ma si è appreso oggi. Nel Maceratese sono due gli arresti, uno a Civitanova e l’altro a Trodica di Morrovale (si tratta di due albanesi). Un terzo arresto nelle Marche è avvenuto a Porto San Giorgio (in manette un marocchino). Le indagini proseguono e per questo al momento la Procura federale svizzera ha imposto il massimo riserbo.

L’operazione rappresenta il risultato di una articolata e costante cooperazione giudiziaria internazionale, realizzata con il supporto dell’agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e con l’intervento della Procura Nazionale Antimafia. Fondamentale il coordinamento tra le autorità italiane e svizzere, con contatti diretti tra le polizie giudiziarie, scambi continui di informazioni e attività investigative svolte in modo congiunto su tutto il territorio italiano ed elvetico. Questo ha consentito di ricostruire in maniera completa l’organizzazione criminale, nonostante la sua operatività fosse distribuita in diversi Stati.

Le autorità precisano che i provvedimenti cautelari sono stati emessi prima dell’instaurazione di un pieno contraddittorio, che avrà luogo dinanzi al Ministero Pubblico della Confederazione Svizzera, nell’ambito del relativo procedimento penale. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Un altro duro colpo inferto dalla Dda di Ancona al traffico di stupefacenti dopo l’operazione “Potentia”, andata a segno giovedì tra Civitanova e Potenza Picena, che aveva portato a nove arresti.

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