
Da sinistra Roberto Rullo, Giovanni Narbone e Luigi Pucci
Roberto Rullo, luogotenente, e Luigi Pucci, appuntato, vanno in pensione e salutano il tribunale di Macerata. «Perdiamo due colonne della procura» ha detto il procuratore Giovanni Narbone rivolgendosi ai due operatori di polizia giudiziaria. Ieri il rinfresco con cui Rullo e Pucci hanno salutato colleghi e magistratura.
«Quest’aula affollata è segno che hanno lavorato bene, con disponibilità e sacrificio – ha proseguito il procuratore -. Siamo dispiaciuti sia umanamente che professionalmente. Ci lasciano alla fine di un percorso lavorativo durato oltre 40 anni. Ovviamente siamo anche contenti per questo traguardo che hanno raggiunto. L’importanza delle sezioni di polizia giudiziaria è fondamentale. A seconda delle necessità, sacrificano il tempo libero per dedicarsi alle indagini, eseguire arresti e perquisizioni. Sono importanti per il ruolo di raccordo tra pubblici ministeri e l’esterno».

La polizia giudiziaria del tribunale di Macerata
E poi la stoccata alla riforma della magistratura: «Il nuovo disegno di legge taglia il rapporto tra la polizia giudiziaria, pubblici ministeri e polizia giudiziaria esterna. Il posto dei due operatori in pensione non verrà rimpiazzato». Rivolgendosi a entrambi: «Rullo è stato il braccio destro fondamentale del pm Rosanna Buccini che l’ha accompagnata per oltre 25 anni. E’ stato un validissimo responsabile di polizia giudiziaria. Ho apprezzato le capacità professionali e umane di Pucci, grande esperto del territorio».
«In questi giorni mi sono più volte voltato dietro a pensare alla carriera – ha detto Rullo emozionato -. Ho cercato sempre di mettermi a disposizione di tutti. Spero di aver lasciato un buon ricordo». Emozione anche per il ringraziamento finale di Pucci, e poi il via al rinfresco. Per l’occasione sono arrivati in tribunale anche l’ex sostituto alla procura di Macerata Enrico Barbieri, da poche settimane alla procura di Pescara, e il procuratore Claudio Rastrelli, anche lui ex pm nel capoluogo. Presente anche il comandante provinciale dei carabinieri Raffaele Ruocco
(A. Lu.)



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