
Da sinistra Emanuele Pepa, Francesco Acquaroli, Maurizio Gambini e Marco Fioravanti
Le stelle del proprio firmamento culturale sono Leopardi, Crivelli e Raffaello. Da qui nasce il protocollo d’intesa stipulato dalle città di Recanati, Ascoli e Urbino in occasione dell’evento ‘La Città che cresce’, ospitato nella città leopardiana e promosso dallo stesso comune di Recanati. L’intesa vuole avere un significato ben più ampio, concependo un percorso condiviso che sia fatto di turismo, cultura ed anche economia, nel segno della qualità della sostenibilità e della condivisone.
L’incontro si è svolto nell’aula Magna del palazzo comunale di Recanati dove i tre sindaci, Emanuele Pepa, Marco Fioravanti e Maurizio Gambini, con la chiosa del presidente della Regione Francesco Acquaroli, hanno dato avvio ad un accordo che può portare le tre città, e quindi i rispettivi territori, ad una promozione comune non solo dei propri municipi ma delle Marche unendo, non solo simbolicamente, il sud, il centro ed il nord della regione.
«Ospitiamo questo evento – ha detto il sindaco Emanuele Pepa – perché crediamo profondamente nel valore del dialogo tra città e nella collaborazione tra territori che condividono storia, identità e una visione comune di sviluppo fondata sulla cultura, sulla partecipazione democratica e sulla crescita delle comunità. Mettere in rete esperienze, idee e buone pratiche non significa rinunciare alla propria identità, ma rafforzarla, aprendola a nuove opportunità. Questo incontro nasce da una convinzione semplice ma fondamentale: le città crescono davvero solo se crescono le loro comunità. E le comunità crescono quando le persone si sentono coinvolte, ascoltate e protagoniste delle scelte che riguardano il proprio territorio».
A parlare anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti che ha puntato sui fondi Pnrr: «Ascoli è la quarta città italiana per questi fondi intercettati attraverso cui si è messo in modo il processo di rigenerazione urbana in molti settori». A seguire il sindaco di Urbino Maurizio Gambini ha parlato di «città ideale con un turismo dalla concezione vasta e vitale, legata alla qualità, al benessere, ma anche alla socializzazione, allo sport. Stiamo riqualificando il centro storico con materiali antichi per ricordare un passato che possa portarci nel futuro. Il nostro centro storico è Patrimonio immateriale dell’Unesco dal 1998».
«Le Marche sono una Regione piccola ma piena di eccellenze – ha detto Acquaroli – e lo dimostra Recanati con Giacomo Leopardi, ma oggi per entrare nei grandi circuiti è fondamentale fare rete. Insieme, con un grande gioco di squadra, le nostre realtà locali possono diventare più attrattive e affascinare i mercati internazionali».
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