
La manifestazione in piazza Vittorio Veneto
Oltre un centinaio di persone si sono riunite sotto la pioggia a sostegno del popolo iraniano. Alla manifestazione organizzata dai Giovani democratici Marche, anche Gianluca Tittarelli, papabile candidato per il centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Con lui presenti l’europarlamentare Matteo Ricci, il consigliere regionale Leonardo Catena, la segretaria del Pd, Ninfa Contigiani, il segretario provinciale del Pd, Angelo Sciapichetti, in consiglieri comunali Andrea Perticarari e Roberto Cherubini. A supporto della mobilitazione, che si è svolta in piazza Vittorio Veneto a Macerata, anche il centrosinistra, sindacati e associazioni.

Gianluca Tittarelli (a sinistra) e Roberto Cherubini
Intorno alle 16, la manifestazione si è aperta con la testimonianza di Leily Sadeghi: «L’Iran è un Paese pieno di cultura, arte e vitalità. Sono andata lì nel 2023 con mia mamma e tante donne erano senza velo, anche in giro per la città. Quest’anno, tornando là, ho trovato il Paese che avevo lasciato.

Leily Sadeghi
Mi ha riempito il cuore vedere come tanti giovani, nonostante le pressioni del governo, sono pronte a lottare ed anche a divertirsi. Ho notato tanta gente che canta e balla, cose mai viste prima». Cosa diversa è a Teheran, dove «alcuni mi hanno raccontato che dopo le 16 in strada non c’è più nessuno. Le persone hanno paura di uscire».

L’europarlamentare Matteo Ricci con Angelo Sciapichetti
E poi sono emerse altre testimonianze di chi vive qui ma ha i parenti in Iran. Alla manifestazione ha fatto la sua comparsa anche l’europarlamentare Matteo Ricci. Sono scesi in piazza anche associazioni, sindacati ed esponenti dei Giovani democratici che hanno organizzato la manifestazione per esprimere «solidarietà al popolo iraniano, impegnato nell’ennesima mobilitazione contro un regime sanguinario che, in nome di un dio, reprime e uccide».
«Quella di oggi è stata una manifestazione necessaria – ha detto Irene Pietrella, segretaria provinciale dei Giovani democratici di Macerata –. Abbiamo voluto essere in piazza per non lasciare sole le donne e gli uomini iraniani che ogni giorno rischiano la vita per un futuro di libertà. La partecipazione che abbiamo visto ci dice che Macerata non è indifferente e che la solidarietà può e deve tradursi in impegno politico». Sulla stessa linea Tommaso Domizi, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Macerata: «Essere in piazza significa prendere posizione. Contro i regimi autoritari non basta il silenzio o la distanza: serve una voce chiara, netta, collettiva. Sabato abbiamo dimostrato che anche una città come Macerata sa farsi spazio di coscienza democratica e di mobilitazione».
A parlare anche Chiara Croce, segretaria regionale dei Giovani democratici Marche: «Quella di Macerata è stata una piazza importante per tutta la regione. I Giovani Democratici delle Marche continueranno a sostenere, in ogni sede, le lotte per i diritti civili e politici, dentro e fuori i confini nazionali. La libertà non è un concetto astratto: è una responsabilità che chiama ciascuno di noi all’azione».
(Foto di Fabio Falcioni)









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L’iran ha cultura e vitalità ma purtroppo ha la grossa sfortuna di non averci il Pd.