
L’immobile detto “la Limonaia” vicino alla pista ciclabile di Civitanova Alta
di Laura Boccanera
Centro per l’autismo, ipotesi “Limonaia”, ma il comune di Civitanova ha già chiesto al Paolo Ricci di rivedere il progetto con una riduzione della cubatura. La consigliera Siria Carella (Fdi): «entro due anni occorre avere una struttura». Incalza anche la minoranza: «chiesta la convocazione di una commissione urbanistica per tutte le valutazioni».
Sono alcuni degli spunti emersi nel corso dell’incontro organizzato dal Cea con famiglie e istituzioni per parlare del centro per l’autismo. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi e numerosi consiglieri comunali di maggioranza e minoranza oltre alle famiglie interessate. L’obiettivo era confrontarsi sulle possibili soluzioni per il centro e superare le incertezze legate all’iter urbanistico.
Tra le proposte emerse, alcune famiglie hanno indicato l’ipotesi di utilizzare la “Limonaia”, una struttura privata lungo la ciclabile di Civitanova Alta già in fase di ristrutturazione, che non richiederebbe il lungo iter della variante urbanistica.
La struttura è un immobile che si sviluppa su una superficie di 3mila metri quadrati con alcune parti nuove e ristrutturate e ampi spazi verdi di proprietà dell’ex assessore Olivio Recchi deceduto nel 2024. L’immobile, ereditato dagli eredi, sarebbe in vendita e risponderebbe alle richieste e ai requisiti per il centro sull’autismo.
Nel corso dell’assemblea il sindaco Ciarapica ha rilanciato invece il progetto del Paolo Ricci con la variante, sottolineando di aver richiesto all’ente una riduzione della volumetria e una focalizzazione sul progetto-autismo, escludendo per ora altri interventi non definiti.
«Durante il dibattito, più opzioni sono state discusse, ma un elemento comune a tutti gli interventi è stato il tempo – affermano i consiglieri di minoranza Francesco Micucci, Lidia Iezzi, Mirella Paglialunga, Elisabetta Giorgini, Letizia Murri, Piero Gismondi e Yuri Rosati -. Le famiglie hanno chiesto una soluzione rapida: molti bambini oggi assistiti dal Paolo Ricci necessitano di spazi adeguati, mentre altre famiglie sono costrette a rivolgersi ad altri comuni, come Fermo, per mancanza di posti. La consigliera Carella, membro della commissione urbanistica, si è sbilanciata nel dire che “entro due anni si deve avere una soluzione disponibile, chiavi in mano”. Come consiglieri di centrosinistra siamo fortemente convinti che si debba fare in fretta a trovare una soluzione, già si è perso troppo tempo».
L’opposizione ha presentato pertanto una richiesta di accesso agli atti «per verificare cosa il sindaco abbia chiesto al Paolo Ricci e se l’ente è disponibile».
La minoranza ha intanto fatto anche un sopralluogo alla “limonaia” per capire la concretezza dell’ipotesi prospettata e lo stato dell’arte: «un sopralluogo certamente positivo – dicono – che ci ha fatto scoprire un luogo che ha molte delle caratteristiche richieste dalle famiglie: grandi spazi aperti, esposto al sole, protetto, accoglienti, immerso nella natura, ma che richiede necessariamente approfondimenti con i diretti interessati su una serie di aspetti. Per questo siamo convinti che il dibattito vada spostato al più presto nelle sedi istituzionali per verificare con i tecnici, gli amministratori, i proprietari e le famiglie la fattibilità e la tempistica delle varie ipotesi sul campo. Abbiamo chiesto la convocazione di una commissione urbanistica nella quale si approfondiscano da un punto di vista tecnico e amministrativo tutte le ipotesi in campo per portare una soluzione concreta, rapida e condivisa in consiglio comunale il prima possibile. Ci auguriamo che anche la maggioranza condivida questa impostazione e metta da parte le beghe interne per mettersi al lavoro in maniera collaborativa».
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