
Antonio Albunia, presidente del Tennacola
Arriva la precisazione da parte del Tennacola sul caso delle bollette dell’acqua “gonfiate” arrivate nei giorni scorsi a molti cittadini sangiustesi. Il Comune aveva interessato direttamente l’azienda, che ha fornito alcune precisazioni.
«Nell’ultima fatturazione, a causa di una criticità del sistema informatico, è stata inserita anche una quota Cvt riferita all’annualità 2022, che non doveva essere conteggiata – fa il presidente del Tennacola Antonio Albunia nella missiva inviata al Comune – non appena venuto a conoscenza dell’accaduto, mi sono adoperato con la massima sollecitudine per risolvere il disguido. Pertanto, nelle prossime fatture, sarà rimborsato quanto non dovuto, riferito alla sola annualità sopra citata. Inoltre, informo che è sempre possibile richiedere la rateizzazione della bolletta».
La Componente vincolata di tariffa (Cvt) è la componente di costo del servizio idrico che la normativa Arera prevede a favore del gestore quando lo stesso si impegna a realizzare e finanziare importanti lavori sulle infrastrutture e sul territorio. Nello specifico, per il Comune di Monte San Giusto, sono previsti investimenti per quasi 9 milioni di euro per nuovi impianti di depurazione e collettori fognari: il collettore Ete Morto che collega col deputare di Monte San Pietrangeli; quello che sul versante est collega con il depuratore Guazzetti di Montegranaro; l’ampliamento dell’impianto di depurazione Pino Amato a Villa San Filippo; la realizzazione del collettore fognario sul versante del torrente Cremone che si collega al depuratore di Villa San Filippo.
«L’amministrazione comunale si è attivata con immediatezza, non appena le bollette sono state recapitate nelle abitazioni dei sangiustesi, per ottenere chiarimenti puntuali sulle motivazioni degli importi applicati – afferma il sindaco Andrea Gentili – sono state richieste spiegazioni direttamente al presidente di Tennacola Antonio Albunia, ponendo l’accento sia sugli aspetti tecnici sia, soprattutto, sulle modalità di comunicazione adottate. È apparso evidente che vi siano state carenze, in particolare sul fronte della comunicazione verso l’utenza, risultata frettolosa, poco chiara e inadeguata rispetto alla delicatezza del tema. Una gestione più attenta e trasparente avrebbe certamente evitato allarmismi e incomprensioni tra i cittadini. Proprio per questo motivo l’amministrazione ha espresso una critica ferma nei confronti di Tennacola, invitando la società a migliorare in modo significativo il rapporto comunicativo con gli utenti, soprattutto quando si parla di servizi essenziali e di costi che incidono direttamente sulle famiglie. Respingo quindi ogni tentativo di attribuire all’amministrazione responsabilità politiche o presunti ritardi: chi governa ha il dovere di affrontare i problemi, non di alimentare polemiche, come in questo caso che non riguarda direttamente l’ente comunale ma il gestore del servizio idrico».
Casi analoghi sono stati riscontrati nei giorni scorsi anche a Mogliano e Sarnano e anche in quei casi la risposta di Tennacola è stata la medesima.
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Consolatevi pensando a quanto saranno state salate le bollette di quando il gestore idrico Mosè s’impegnò a separare le acque del Mar Rosso.