«Ematologia un’eccellenza, ma poco personale»
Lettera aperta di un paziente a Calcinaro

CIVITANOVA - Giordano Torresi è un utente del day hospital del reparto dell'ospedale di Civitanova. Numeri in crescita e grandissime professionalità, ma lancia un appello: «Con il pensionamento del responsabile Alesiani numeri insufficienti di medici e infermieri rispetto al fabbisogno reale»

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Ingresso-Day-Hospital-di-Civitanova-MarcheOgni mese entra al Day hospital di Ematologia dell’ospedale di Civitanova per sottoporsi alle terapie che gli consentono di continuare a vivere. Ed è da quella corsia, fatta di attese, cure complesse e relazioni umane profonde, che nasce il ringraziamento pubblico di un paziente, Giordano Torresi, rivolto a tutto il personale medico, infermieristico e sanitario del reparto. Un grazie sentito, che diventa anche un appello all’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, a non sottovalutare la situazione di scarsità di medici che si è creata con il pensionamento del primario, Francesco Alesiani.

Il Day hospital di Ematologia segue ogni anno circa 500 pazienti e garantisce oltre 360 visite mensili, con una media giornaliera di 20-25 chemioterapie.

Un’attività intensa che richiede cure complesse, monitoraggi continui e percorsi terapeutici delicati, spesso salvavita.

Un carico assistenziale rilevante che, come evidenziato nella lettera, viene affrontato con serietà, dedizione e spirito di servizio, in un contesto che richiede elevatissime competenze specialistiche e grande sensibilità umana.

«Il reparto ed il day Hospital rappresentano da circa trent’anni un riferimento nevralgico per un territorio vastissimo -spiega Torresi – che comprende le aree del distretto di Macerata, Civitanova e Fermo. Un presidio di eccellenza unico nel suo genere, capace di offrire cure di alto livello senza costringere i pazienti e le loro famiglie a spostamenti gravosi verso altre regioni. Un valore aggiunto fondamentale è rappresentato dalle 5 camere sterili e dall’intero reparto di degenza, realizzati anche grazie alla generosità di donazioni private: un esempio virtuoso di collaborazione tra comunità e sanità pubblica, che ha permesso di costruire un servizio d’eccellenza oggi indispensabile per il territorio».

La mancanza del primario,  in pensione, ha provocato un aggravio di funzioni sul personale, da qui l’appello all’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro: «Con il pensionamento del responsabile Alesiani vi è purtroppo un peggioramento della situazione già critica in cui ci si trovava ad operare, a causa dell’insufficiente numero di medici ed infermieri assegnati al servizio rispetto al fabbisogno reale, stante la costante crescita numerica di pazienti da seguire. Alla luce di tutto questo, ritengo doveroso non solo ringraziare, ma anche segnalare la necessità di valorizzare e potenziare ulteriormente il personale che ogni giorno opera in questo reparto. Investire su queste professionalità significa tutelare la salute dei cittadini, rafforzare una struttura d’eccellenza e riconoscere concretamente il valore di chi lavora in condizioni spesso complesse, con risorse limitate ma con una straordinaria dedizione. Questa lettera vuole essere un gesto di gratitudine, ma anche un appello: preservare, sostenere e rafforzare l’Ematologia di Civitanova significa difendere un patrimonio sanitario, umano e professionale che appartiene a tutta la comunità».



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