Una decina di giorni di servizio, poi la lettera di dimissioni. E’ di nuovo emergenza sul fronte dell’assistenza primaria a Monte San Giusto. L’allarme era risuonato sul finire dell’anno scorso per il pensionamento di un medico di base e l’azienda sanitaria territoriale era riuscita ad assicurare una continuità di assistenza ai circa 1.600 mutuati. Era scattata l’assunzione per il medico Diego Tosoni, contratto di lavoro sottoscritto ai primi dell’anno ma in pochi giorni il medico neoassunto si è infatti dimesso e i 1.600 pazienti restano di nuovo senza un dottore di riferimento.
L’Ast Macerata, guidata dal direttore generale Alessandro Marini, si è subito attivata alla ricerca di una soluzione ma è difficile nominare qualcuno quando – il riferimento è alle Marche – mancano centinaia di medici di assistenza primaria e i pochi disponibili scelgono la sede reputata più attrattiva. Al momento è in corso di valutazione la possibilità di dividere i 1.600 pazienti senza medico tra i sanitari in attività nell’area di Monte San Giusto. Sarebbe una soluzione ideale, se non fosse che i medici in questione sono già al limite della capienza indicata dalla legge e si troverebbero con ulteriori 3-400 pazienti. Insomma il 2026 si è aperto come si era chiuso il 2025 sul fronte dell’assistenza primaria: una emergenza dietro l’altra e nel tentativo di tamponare le falle si rischia il naufragio.
(l. pat.)
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