
L’ex ospedale di Corridonia
di Marco Pagliariccio
Dei lavori all’ex ospedale di Corridonia si parla dal 2021, quando ancora in carica c’era la giunta Cartechini. Dovevano essere lavori che, secondo il cronoprogramma dell’epoca, si sarebbero dovuti concludere per la fine del 2023. Sono passati altri due anni da quella scadenza e il nuovo termine è quello di marzo 2026, ammesso che sia quello giusto stavolta.
Il Comune, ma soprattutto la cittadinanza, è costretto a subire la situazione, ma nei giorni scorsi la polemica è tornata a divampare in seguito alla notizia dello spostamento di diversi servizi che trovano posto all’interno della struttura. Molti di questi, infatti, finiranno temporaneamente (spera la cittadinanza) lontano da Corridonia. L’amministrazione comunale, di concerto con l’Ast, ha deciso di fare chiarezza con un’assemblea pubblica che si terrà lunedì alle 19 al teatro Lanzi alla presenza della sindaca Giuliana Giampaoli, del direttore generale dell’Ast Alessandro Marini, della dirigente dell’area tecnica Ast Fulvia Dini e della direttrice del Distretto sanitario di Corridonia Giovanna Faccenda.

Un sopralluogo della sindaca Giuliana Giampaoli con il direttore generale Ast Alessandro Marini
Intanto però Giampaoli ha svelato quale sarà il riordino che sta scattando in questi giorni (il primo step è stato l’approdo della guardia medica nei locali della Protezione civile in via Sant’Anna). Il distretto verrà svuotato tra martedì e mercoledì, anticipato lunedì dal punto prelievi. «I prelievi saranno garantiti dal laboratorio privato accreditato Croce Bianca con sede a Mogliano e Petriolo – ha annunciato Giampaoli nelle scorse ore – a Petriolo sarà attivo il lunedì dalle 7,30 alle 9,30, ma il servizio è in fase di potenziamento e l’amministrazione sta valutando un servizio trasporto ad hoc. A Mogliano sarà attivo tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 9,30». Un disagio mica da poco però per una cittadina di 15mila abitanti, costretta ad appoggiarsi sui più piccoli vicini di casa.
Per quanto riguarda il resto, il servizio di medicina fisica e riabilitativa da giovedì si sposta a Macerata: i trattamenti fisioterapici verranno eseguiti al servizio di Medicina fisica e riabilitativa del capoluogo, mentre le visite fisiatriche verranno effettuate ogni 15 giorni nella giornata del giovedì, all’ambulatorio 28 del Distretto di Macerata. Tutte le altre attività saranno invece spostate a Piediripa, nella sede Ast di via Annibali 31, e saranno attive da giovedì: attività consultoriale con ginecologa (venerdì dalle 8,30 alle 12 con presenza del ginecologo, venerdì dalle 7,30 alle 14,30 ostetrica); medico dirigente distretto (martedì 8,30-10): anagrafe assistiti sportelli (accettazione/Cup dal lunedì al sabato 7,45-12,30): segreteria dell’Adi (dal lunedì al sabato 10-12,30); ambulatorio infermieristico (il lunedì e giovedì 9,30-12,30); Tao (il lunedì e giovedì 11-12). Altre attività consultoriali come il corso preparto troveranno posto lunedì e martedì 10-13 alla palestra del centro sociale di Corridonia, mentre screening il mercoledì e giovedì 7,30-14,30 al Consultorio di Macerata, all’interno de Distretto sanitario. «Ci scusiamo con i cittadini di Corridonia per i disagi ai quali saranno temporaneamente costretti per fruire dei servizi del distretto a causa dei lavori del Pnrr – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini – nel rispetto del cronoprogramma previsto, avremo nel prossimo futuro a disposizione locali adeguati e funzionali ai bisogni della popolazione nelle costruende casa e ospedale di
comunità».
«Sulla base di questa nuova organizzazione delle prestazioni, l’amministrazione si sta già impegnando a monitorare e verificare le criticità che si dovessero verificare in questi mesi e a intervenire dove e come possibile per diminuire i disagi ai cittadini, valutando ogni opzione», precisa la sindaca Giampaoli. Che nei giorni precedenti si era difesa sul fatto che non si sia riusciti a reperire locali idonei a conservare i servizi in città. «Un’esigenza nota da tempo per la quale l’amministrazione si è attivata negli anni per trovare possibili soluzioni – ha detto Giampaoli – a giugno 2025 l’Ast ha pubblicato un avviso per reperire locali idonei, ma come dichiarato dal direttore generale Marini, nessuna delle proposte pervenute ha garantito l’immediata disponibilità di locali già pronti per le necessità espresse nel bando stesso. Solo pochi giorni fa siamo stati informati della decisione di spostare ambulatori e Cup, anche per la necessaria messa a norma dell’attuale sede. Per limitare i disagi, abbiamo messo a disposizione in soli tre giorni i locali di via Sant’Anna per la guardia medica, attualmente sede della Protezione civile comunale. Per le altre prestazioni, che richiedono requisiti tecnici specifici, non disponiamo al momento di locali idonei. La priorità dell’amministrazione è garantire continuità per Cup e prelievi».

Manuele Pierantoni, consigliere di Corridonia Insieme
Pensare Corridonia e Corridonia Insieme, che quando erano alla guida della città avevano iniziato a impostare questo lavoro, ha criticato duramente l’operato dell’amministrazione. «Prima, quando erano all’opposizione, dicevano sì alla ricerca di locali per garantire i servizi sanitari; poi, una volta in maggioranza, hanno bloccato tutto; infine, lo hanno reinserito nel Dup. Una sequenza che racconta bene la confusione e la mancanza di visione politica di questa amministrazione – affermano i due gruppi di opposizione – altro che trasparenza: si tratta di giustificazioni postume, arrivate solo dopo le nostre domande e le pressioni dell’opinione pubblica. Accogliamo invece con favore l’annuncio di un piano di reclutamento del personale sanitario: una scelta in controtendenza rispetto al resto della Regione, dove le stesse agenzie sanitarie segnalano gravi difficoltà nel reperire medici e infermieri. E concludiamo prendendo in prestito le parole della sindaca: “Contano i fatti, non le parole.” Siamo perfettamente d’accordo. Perché i fatti purtroppo dicono che le parole e le promesse pronunciate quando era in opposizione e in Consiglio comunale nell’ottobre 2023 non sono state mantenute. Oggi l’ex ospedale è ancora chiuso e anche per questo inverno i cittadini faranno la fila all’aperto per le analisi del sangue o per qualche altro stringato servizio. Speriamo di non dover attendere le prossime elezioni, o i prossimi post dell’opposizione, per avere finalmente notizie sull’apertura dell’ex ospedale di Corridonia».

Sandro Scipioni
Ma anche Missione Rinascita, la lista del consigliere comunale ed ex segretario provinciale Psi Sandro Scipioni, ha rincarato la dose. «Sono tre anni che sanno dello spostamento e mai hanno voluto accettare un confronto in tal senso, sia in consiglio comunale, visto che abbiamo fatto mozioni e interrogazioni, sia con i dirigenti Ast, mai convocati – tuona Scipioni – sulla riapertura dell’ospedale si vedranno le capacità amministrative della giunta e del sindaco, la capacità di avere più servizi possibili. E crediamo che avverrà il prossimo autunno a Corridonia, essendo la struttura finanziata con i fondi del Pnrr, che scade a giugno».
Casa e ospedale di comunità, sopralluogo al cantiere di Corridonia: «Ecco la medicina di prossimità»
Una caccia al tesoro alla ricerca dei luoghi dove saranno svolti i servizi sanitari di base
La Sindaca e la sua Maggioranza ha reperito i locali per la guardia medica. Singolare che a Corridonia ci siano i locali, ma quasi mai, per non dire mai, la guardia medica attiva
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Se in questi ultimi anni, nel versante della Sanità, l’amministrazione Giampaoli non ha brillato, dobbiamo ugualmente fare presente che le opposizioni non sono riuscite a pungolare la maggioranza, per ottenere risultati pienamente adeguati alle necessità dei Cittadini.
Il trasloco a Piediripa dopo 4 anni di ” accampamento” nei sottoscala della Casa di Riposo! Ottima risposta per la popolazione che viene invitata, ma direi costretta, a rivolgersi al privato. Temo che per Corridonis sarà l’ ennesimo addio come già accaduto con la Radiologia, l’ ambulatorio oculistico e quello cardiologico
Invito il sindaco ad organizzare un “pullman salute” per accompagnare gli anziani a fare medicazioni , TAO e quant’ altro. Credo che sarà più utile dei pullman estivi per il mare o per le cure termali al fine di arginare le future richieste improprie di tali prestazioni a domicilio
Tre anni e alcuni mesi non sono bastati per reperire nel territorio corridoniano sale d’attesa e locali dignitosi per i prelievi.
Tre anni e alcuni mesi non sono bastati nemmeno per attrezzare secondo standard sanitari adeguati i locali che potevano essere sicuramente individuati.
E adesso tutti (anziani, adulti e giovani) a Petriolo e a Mogliano.
Di solito io concludo con un mio giudizio, ma stavolta proprio non riesco a trovare le parole giuste…
Poiché il problema non è solo amministrativo, ma pure politico, chiedo che il partito che ha collezionato più voti – vuoi per antica amicizia, vuoi perché abbiamo una esponente di tale partito in Amministrazione, premiata con le preferenze alle ultime regionali – CHIEDO che si attivi presso il presidente Acquaroli per non privare la nostra città di un servizio, di cui soprattutto gli anziani e di coloro che non ha un’auto, avrebbero bisogno in Corridonia.
Mi sembra una portata in giro, quella che non si possono reperire locali idonei per ciò che oggi ci viene negato.
Ora, vorrei ricordare che il problema dalla Sanità pubblica non è iniziato oggi col centrodestra, ma esiste fin da quando esisteva il PCI, epoca in cui i Democristiani e i socialisti governavano. I quali chiusero – con l’accordo del PCI – gli utilissimi ospedali di zona per accentrare tutto a Macerata. Pure in quella occasione, Corridonia fu penalizzata con la chiusura, lasciando aperto ancora PER ANNI L’OSPEDALE DI TREIA…
E’ come se Corridonia-Pausula-Montolmo avesse un “karma” negativo per le sue malefatte operate nei secoli. E che oggi continua a pagare… Io lo so. Se voi non credete al “karma” di chi semina vento raccoglie tempesta, sono fatti vostri e della vostra “sfiga”…
L'”incipit” fu la mancanza di locali a Corridonia per i prelievi di sangue da sottoporre a esami ematochimici.
Giorni fa, senza utilizzare il servizio navetta, sono andato in auto a Petriolo nella struttura sanitaria fornita di una sala d’attesa piccola e fredda. Come ho già detto in precedenza, durante il pur breve tragitto, mi chiedevo il perché di questi pur sopportabili disagi per me, che potevano benissimo essere risparmiati a noi anziani, a chi ha difficoltà, alle donne incinte, ai bambini.
Tuttavia, il tragitto è stato piacevole: era una bella giornata di sole, la temperatura era gradevole, non c’era traffico e anche se il posteggio della struttura è limitato, sono riuscito a trovare posto. Inoltre, ho potuto incontrare persone educate, cordiali, “umane”, disponibili, addirittura sorridenti, compresi gli addetti al servizio sanitario.
E anche se dovrò tornarci per ritirare i risultati, tutto sommato non mi posso lamentare, perché, come si dice, poteva andare anche peggio. Anche se al peggio non c’è limite.