
Uno screen dal film “Marche, the place to be”
“Marche, the place to be”, lo short film dedicato alla Regione, è stato presentato in chiusura della 82esima Biennale del cinema di Venezia. Il corto racconta la storia di una bambina che approda nei luoghi della giovinezza del papà e con una vecchia cinepresa mostra le bellezze del territorio, dal Conero a Recanati, dalla sala del Mappamondo al monte Vettore, dai giardini di Villa Buonaccorsi al tempio del Valadier e le Marmitte dei giganti. I protagonisti sono la piccola Matilde Merella e Filippo Contri.
Un innovativo “biglietto da visita”, ideato e realizzato dalla Marche film commission, per presentare ai professionisti del cinema i luoghi e le location più belle e suggestive delle Marche. “Marche, the place to be” è il sequel del primo cortometraggio “Infinite storie, infiniti luoghi” che mostrava per la prima volta il territorio marchigiano attraverso una storia d’amore. Nel nuovo corto, il territorio diventa la cornice della produzione cinematografica e si sviluppa attraverso oltre dieci location nelle cinque province marchigiane.

L’evento di presentazione si è svolto all’ hotel Excelsior, nella gremitissima sala dell’Italia Pavillon, condotto dal giornalista Federico Pontiggia e ha visto gli interventi del presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini e del fondatore del gruppo Rainbow Iginio Straffi. Agostini ha messo in rilievo come oggi la Marche film commission si presenta nel panorama cinematografico italiano: con un attivo di ben 66 produzioni girate nelle Marche in soli due anni e mezzo tra film, serie tv e documentari e un indotto economico di ricaduta sul territorio valutato in 50 milioni di euro, secondo le stime di cassa depositi e prestiti. Per la speciale occasione è stato proiettato anche il video backstage del cortometraggio d’autore Sakura Land of Symphony realizzato da Poliarte e presentato con successo in anteprima mondiale all’expo di Osaka, attualmente in lizza nei concorsi internazionali.

Presentato fuori concorso anche il film “Il maestro” diretto da Andrea Di Stefano e girato in parte nelle Marche. Protagonista del film è Pierfrancesco Favino che durante la lavorazione del lungometraggio ha conosciuto ed apprezzato molto la bellezza della Regione.

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…uno slogan in italiano, no, eh…troppo difficile!!! Ma per favore, ‘inventate’ un po’ meglio, chissà chi è…’short’!!! gv
Non serve uno slogan in italiano…il corto è destinato sopratutto agli stranieri poiché, si spera, gli italiani dovrebbero già conoscere le Marche…
Egregio signor Michele Gentiloni Silveri (!!!), e che vuol dire!!? Anche se è destinato agli stranieri, ma non credo solo a loro, dato che è stato presentato a Venezia (e a Venezia ci sono tanti film italiani, mi pare e siamo in Italia…), fare uno slogan in italiano, sarebbe anche servito a valorizzare la nostra lingua, dato che le Marche, mi risulta, sono in Italia, anzi sarebbe stato proprio opportuno, senza dover ricorrere, come sempre, all’inglese (e, se permette, scelta assai, oramai, banale…)!!! L’italiano, ammesso che Lei non lo sappia, è la quarta lingua più studiata al mondo, è una delle lingue decisamente più belle, musicali e complete che ci siano e usarla sarebbe stato ancor più importante per far conoscere la nostra nazione. Comunque, se Lei crede che uno slogan in italiano non sarebbe servito, faccia pure… gv
Per fortuna che nel filmato non si fa accenno alla Cappella palatina di Carlo Magno, che sarebbe a San Claudio al Chienti, secondo quanto scritto in un suo libro dall’architetto Enzo Fusari. Infatti saremmo impossibilitati ad ospitare nelle Marche la valanga di turisti provenienti dall’Europa e dal resto del pianeta.