
Uno dei rendering del progetto
di Monia Orazi
Lago di Fiastra, firmato il contratto per “I Lake”, il progetto da 5 milioni di euro avviato dopo tre anni di lavoro, ma resta la sfida del cronoprogramma. Firmato ieri il contratto di concessione che sblocca definitivamente il progetto “I Lake” per la valorizzazione turistica del lago di Fiastra. L’accordo tra il Comune e il raggruppamento di imprese guidato da Verdefiastra srl dà il via libera a un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro, finanziato attraverso il Pnrr e il piano nazionale complementare sisma.

Il progetto, che punta a trasformare quella che è considerata “la spiaggia più bella delle Marche” in un polo turistico integrato, prevede interventi strategici per la riqualificazione dell’area: dalla realizzazione di un nuovo bar-ristorante affacciato sulla spiaggia di San Lorenzo al Lago, alla riorganizzazione delle aree attrezzate, fino all’implementazione di servizi innovativi per il turismo sostenibile. «Dopo oltre tre anni di lavoro, è stato firmato oggi pomeriggio il contratto di concessione tra il Comune di Fiastra ed il raggruppamento di imprese guidato da Verdefiastra srl, per la realizzazione e gestione del progetto di valorizzazione del sistema turistico del lago di Fiastra», fa sapere lo studio legale Boccanera-Di Baldi, che ha assistito i partner privati in tutte le fasi del progetto. Gli avvocati Giuseppe Ferrari e Pierlorenzo Boccanera hanno seguito «tutte le fasi di impostazione, rielaborazione e adattamento del progetto, assicurando la piena coerenza con il complesso quadro normativo del partenariato pubblico-privato e delle ordinanze del commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma».

Il progetto “I Lake” si articola in diversi interventi strutturali e tecnologici. Tra le opere principali figura la realizzazione di un nuovo bar-ristorante, una struttura interrata sotto la strada con affaccio diretto sulla spiaggia, dotata di infermeria, rimessaggio e bagni pubblici. Gli interventi prevedono inoltre il miglioramento delle infrastrutture attraverso la riqualificazione del parcheggio soprastante, la ricostruzione del ponticello di accesso al “Sentiero per tutti” e l’allargamento del parcheggio della piazza del mercato. Sul fronte della digitalizzazione, è previsto lo sviluppo di un’app dedicata ai visitatori e un nuovo sito web turistico. Per incentivare la mobilità sostenibile sarà realizzato un punto noleggio e-bike presso i giardini di San Lorenzo, mentre la programmazione prevede l’organizzazione di eventi culturali e sportivi per almeno cinque anni. Il partenariato privato comprende Verdefiastra srl come capofila, insieme a ChronoBike di Giacomo Cognigni, Sib. Bellini Turist Service di Emanuela Leli, la Catasta srls e le Sibille del Borgo srl. Il completamento degli interventi è previsto entro dicembre 2026, una scadenza che si inserisce nel delicato quadro temporale del Pnrr. La scadenza del 30 giugno 2026 rappresenta infatti la data fissata per la decima e ultima tranche del piano, che ammonta a 18,1 miliardi di euro, e coincide con la scadenza del Pnrr italiano nel suo complesso. I progetti che non rispetteranno la scadenza del 2026 presentano il serio rischio di non ricevere i finanziamenti comunitari. «Ora il Comune di Fiastra dovrà bandire la gara per l’esecuzione delle opere edilizie ed assicurare il rispetto del cronoprogramma – sottolineano i legali – i privati, dal canto loro, hanno già sostenuto investimenti e attività preparatorie significative per garantire la qualità del progetto e si attendono che i tempi vengano rispettati, affinché non vadano dispersi né i capitali impiegati né le risorse pubbliche destinate alla riqualificazione del lago L’auspicio è che il nuovo percorso porti benefici concreti al territorio e diventi un modello replicabile per la rinascita delle aree interne colpite dal sisma».
Il lago di Fiastra si rifà il look, ci sarà anche un nuovo bar ristorante: piano da 5 milioni
speriamo che l'architetto resista alla tentazione di fare qualcosa di grandioso che lo faccia ricordare nei secoli.
Nell'attesa parcheggi tutti a pagamento. Ma il piccolo ponte è ancora inagibile da alcuni anni Complimenti.
Se bastano un prato e tre fila di ombrelloni a farla definire la "spiaggia più bella delle Marche", siamo messi male.
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Molto pittoresco, tipicamente lacustre e montano-riminese.
E giù cemento. L’immagine del rendering fa a cazzotti con il contesto montano del lago, un vero sfregio. Si rovina un bene comune per il profitto di pochi privilegiati.
Non solo sfregio osceno all’ambiente montano, ma anche opera totalmente inutile, che serve solo per regalare soldi pubblici, tanti soldi, ad imprese privare (e non solo!), in proporzione molto peggio del ponte sullo stretto calabria-sicilia…. soldi che poi tutti noi ed i nostri figli dovremo pagare! Vergogna per questi amministratori, probabilmente in stretto “collegamento” con progettisti, consulenti, imprese ed addirittura avvocati!!!!!!
Siamo alle solite a Fiastra come in qualsiasi altro posto dove si cerca di fare qualcosa tutti pronti a criticare. Siamo il Paese del Bello, il Paese dell’arte ed ogni volta che si cerca di innovare tutti parlano neanche fossero architetti o paesaggisti.
Dove lo vedete “altro cemento”? Si riqualifica l’esistente, è tutto interrato e finalmente si abbatterà il muro che non permette di vedere il lago da sopra. Io ricordo che ci si poteva sedere su una panchina ed ammirare il lago in tutta la sua bellezza.
Il progetto non impatta assolutamente con la montagna anzi riqualifica il borgo di San Lorenzo. La futura fruizione del lago anche da parte di persone disabili sarà un vanto per tutta Fiastra.
È ora di renderla una cittadina al pari di tante altre da un punto di vista turistico e la riqualificazione dell’esistente va in questa direzione. Grazie a chi ha pensato e voluto il progetto, grazie alla collaborazione pubblico/privato.
Mi piace molto anche il progetto dei Giardini che dà un tocco di modernità al luogo e lo proietta
nel futuro. Sono anche d’accordo sulla recinzione però un piccolo rilievo mi sento di farlo. Anziché i pali così rustici e una rete che diciamolo più adatta per altre cose, non si poteva continuare con la recinzione uguale a quella della scuola? Più simile all’intervento che è stato fatto sui giardini e non avrebbe avuto bisogno di innaffiature né di potature. Ricordiamoci sempre che dobbiamo portare avanti la cultura del bello anche nei piccoli borghi perché siamo il Paese dove la bellezza è ovunque.
L’interramento è ottimo, ma aggiungerei anche edifici subacquei, come han già fatto in altri posti di montagna tipo Dubai o le Maldive.