«La Tari cresce dell’11% in un anno:
una stangata, ma nessuno fa nulla»

MORROVALLE - La critica dell'opposizione dopo l'approvazione delle tariffe per il 2025 in consiglio comunale: «Rincaro pesante e generalizzato, ma l’amministrazione ha scelto la via più semplice: scaricare il costo sui cittadini, aumentando le tariffe per pareggiare i conti, senza battere ciglio»

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Il gruppo Cura e partecipazione

Aumenti oltre l’11% per la Tari: l’ennesima stangata secondo “Cura e partecipazione”, che lunedì sera in consiglio comunale a Morrovalle ha votato contro la rimodulazione delle tariffe passata comunque coi voti della maggioranza.

«Si tratta di un rincaro pesante e generalizzato: +11,38% per le utenze domestiche, +11,8% per le attività artigianali – denuncia il gruppo di opposizione – è un aumento che grava indistintamente su tutte le famiglie e le imprese, senza alcuna distinzione tra chi produce più rifiuti e chi meno. Eppure, alla nascita della Tari ci era stato promesso un sistema “puntuale”: più rifiuti produci, più paghi. Ma quella promessa è rimasta lettera morta. Dal 2021 a oggi il costo complessivo per i cittadini di Morrovalle è aumentato di oltre il 32%. Una vera e propria stangata che colpisce tutti, senza tenere conto delle difficoltà economiche di tante famiglie e piccole imprese».

Il problema, come noto, non è solo di Morrovalle, ma di tutta la provincia. «Il Piano economico finanziario per Morrovalle ammonta a 1.941.000 euro, 173mila euro rispetto al 2024 (+9,78%) – rimarca Cura e partecipazione – ma di fronte a questo aumento, l’amministrazione ha scelto la via più semplice: scaricare il costo sui cittadini, aumentando le tariffe per pareggiare i conti, senza battere ciglio. Nel frattempo la raccolta differenziata è ferma, senza alcuna strategia per migliorarla e ridurre i costi; il bilancio preventivo del Cosmari, che gestisce il servizio non è ancora stato approvato, nonostante siamo oltre la metà anno e i costi di smaltimento aumentano, anche a causa dell’incapacità, a livello provinciale, di decidere sulla gestione della discarica provinciale. Ricordiamo che il cda del Cosmari è oggi nominato da amministratori espressione della stessa area politica, così come i principali enti soci: Provincia, Comune di Macerata, Comune di Civitanova. Tutti della stessa parte politica dell’amministrazione di Morrovalle. Eppure, nessuno interviene. Nessuno solleva il problema nelle sedi sovracomunali. Nessuno difende gli interessi dei cittadini morrovallesi. L’ amministrazione continua a preferire le logiche partitiche alla salvaguardia concreta dei cittadini. Chi governa oggi Morrovalle sembra interessato a difendere i suoi rapporti più che gli interessi della comunità. Il risultato è che mentre la filiera istituzionale si autocelebra, i costi aumentano e i servizi non migliorano».

Per il gruppo di minoranza, il vaso è colmo. «È  inaccettabile continuare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini senza prima aver fatto tutto il possibile per ridurre gli sprechi, rinegoziare i costi, migliorare la qualità del servizio, aumentare la raccolta differenziata, pretendere trasparenza da Cosmari e responsabilità da chi ci rappresenta – finisce Cura e partecipazione – continueremo a batterci per una gestione equa, efficiente e trasparente del servizio rifiuti. E continueremo a dire con forza che l’aumento sistematico delle tasse non può e non deve essere l’unica strada. Famiglie, imprese e cittadini meritano rispetto, non l’ennesimo salasso».



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