Una patente per lo smartphone,
l’idea del Tacchi-Venturi

SAN SEVERINO - Dal cyberbullismo al sexting, passando per tutte le altre insidie nascoste nel web: il corso è sfociato in un esame finale superato da tutti gli studenti

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Il sindaco Rosa Piermattei con la docente Valeria Colafrancesco

«Ero incuriosita dall’iniziativa della consegna della patente di smartphone che garantisce la consapevolezza da parte degli alunni degli strumenti tecnologici e sono intervenuta per congratularmi con la dirigente Catia Scattolini per l’ottimo lavoro svolto da insegnanti ed alunni». Il sindaco Rosa Piermattei ha apprezzato il progetto condotto dalle cinque classi prime della scuola secondaria dell’Ic Padre Tacchi Venturi legato alle problematiche legate alla rete e all’uso consapevole dello smartphone.

«Nel corso di diverse ore di lezione – ricordano le referenti Valeria Colafrancesco ed Alessandra Aronne – abbiamo affrontato con serietà i temi del momento: sexting, trasferimento dati personali, cyberbullismo ed intelligenza artificiale attraverso spiegazioni, lavori di gruppo, cartelli, manifesti, video, fino a giungere ad un esame conclusivo per l’uso consapevole dello smartphone che ha visto tutti i nostri studenti delle classi prime superarlo con sicurezza. Ora, però, è necessario che alla parte teorica si aggiunga una buona pratica nella realtà e per questo contiamo anche sulla supervisione dei genitori».

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Massimiliano Lucarelli, comandante della locale Stazione dei carabinieri

All’incontro nell’atrio del plesso centrale della scuola media gremito da studenti e genitori hanno preso parte il primo cittadino, il vicesindaco baby Cristian Marozzi, l’operatrice della Cooss Marche Francesca Ferretti che ha ricordato l’impegno della cooperativa sul territorio: «16 istituti coinvolti per la patente di smartphone tra Ancona e Macerata per non lasciare i ragazzi fronteggiare da soli i pericoli della rete ed anche per evitare dannose dipendenze». Su quest’ultimo tema è intervenuto Massimiliano Lucarelli che, in qualità di comandante della locale Stazione dei carabinieri, nel corso dell’anno scolastico aveva incontrato tutti gli alunni della secondaria a più riprese per metterli in guardia dai fenomeni «del cyberbullismo e dai reati di diffamazione a cui si può andare incontro con un uso sconsiderato di un mezzo che, se utilizzato bene, è invece un’autentica finestra sul mondo». Sul fenomeno della dipendenza da smartphone è intervenuta anche l’estrosa 3C mostrando un video autoprodotto, realizzato grazie ai docenti Maurizio Moscatelli, Valeria Colafrancesco e Cinzia Maccari per dire “no” alle dipendenze di ogni tipo, mentre i ragazzi della 1B hanno proposto il brano rap “Canzone della consapevolezza”. «Con il vostro aiuto – ha concluso la dirigente Catia Scattolini rivolta ai genitori – dobbiamo riempire di attività significative la vita dei vostri figli».



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